Un locale comunale rimasto a lungo inutilizzato torna a vivere con una funzione sociale. È stato consegnato questa mattina, martedì 22 settembre, in Piazza 2 Giugno, l’immobile di proprietà del Comune alla “Comunità in Dialogo”, Organizzazione di Volontariato ETS, che lo adibirà a Centro d’Ascolto.
La cerimonia di consegna dell’immobile, si è svolta alla presenza del sindaco Mauro Lombardo, degli assessori Cristina Rossi e Michele Venturiello, del dirigente Aldo Cerroni, della consigliera Alessia Croce e di don Matteo Tagliaferri, fondatore della Comunità.
Al centro dell’iniziativa, la creazione di un punto di prossimità dedicato alle fragilità. Il nuovo sportello si occuperà in particolare di prevenzione e contrasto delle dipendenze patologiche, di inclusione sociale e di sostegno alle persone fragili e alle loro famiglie. Previsti percorsi di orientamento, supporto psicologico e sociale, attività di informazione e sensibilizzazione, in stretto coordinamento con il Settore Servizi Sociali del Comune. Si tratta di una concessione a titolo gratuito e in uso condiviso di un bene comunale, senza nuovi oneri per le casse dell’ente, con l’obiettivo dichiarato di “rimettere in funzione un bene rimasto inutilizzato e portare sul territorio nuovi servizi di prossimità”.
L’ente affidatario, con sede a Trivigliano, in provincia di Frosinone, opera da anni nel Terzo Settore nell’accoglienza e nel reinserimento di chi vive situazioni di disagio. Il particolare che ha colpito don Tagliaferri, intervenuto durante la consegna, è il legame con il territorio. L’incontro tra la sua Comunità e l’amministrazione di Guidonia, ha ricordato, è stato propiziato dal Social Tour Edizione 2026, la rassegna dedicata a musica e inclusione che a maggio ha portato in città anche associazioni impegnate nella prevenzione e nella tutela dei minori.
Gli orari. Secondo quanto comunicato in occasione della cerimonia, il Centro d’ascolto sarà aperto al pubblico anche senza appuntamento tutti i martedì, dalle ore 19:00 alle ore 22:00, con ingresso da via Tiberio Cavallo. La delibera di giunta che ha disposto l’affidamento prevede una più ampia disponibilità degli spazi il martedì e il giovedì dalle 9 alle 17 per progetti che saranno disciplinati con successivi accordi specifici tra Servizi Sociali e Comunità in Dialogo. Un piccolo presidio, ma in un luogo simbolico della città, per intercettare prima il disagio, prima che diventi emergenza.







