Clamoroso all’Olimpico, il Mantova elimina la Lazio dalla Coppa Italia

Danilo D'Amico
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Il calcio d’estate regala sempre delle sorprese e una di queste nel 2026 arriva dallo Stadio “Olimpico” di Roma con la Lazio che esce immediatamente, ai 32esimi di finale, dalla Coppa Italia, battuta da un grande Mantova reduce dal nono posto in Serie B della passata stagione.

Partita stregata fin dalle prime battute per i laziali con Dele-Bashiru che colpisce un clamoroso palo, complice una deviazione, e Dia che va a colpo sicuro sulla ribattuta ma trova un prodigioso intervento di Bardi. Dalla parte opposta al 38′ un colpo di testa di Illie impegna Mandas in una parata sotto la traversa. Nella ripresa altra enorme opportunità sprecata dalla Lazio con Cancellieri che arriva troppo debolmente, a due metri dalla porta, sulla sponda di Marusic. Il match si sblocca a 15 minuti dalla fine: esterno di Bragantini per Ruocco che in spaccata deposita in rete per il vantaggio del Mantova. Al quarto minuto di recupero Taylor si presenta solo davanti a Bardi ma permette all’estremo difensore di bloccare in due tempi. Nell’ultimo giro d’orologio anche Mandas sale sul calcio d’angolo, Bardi respinge di pugno avviando anche l’azione del contropiede portato avanti da Bragantini che serve Cajazzo il quale segna a porta sguarnita.

“Mi assumo la responsabilità e ci metto la faccia. Nel primo tempo non siamo stati aggressivi, abbiamo fatto tutto a metà. Tanti giocatori non li ho visti brillanti, ma fa parte del periodo. Il secondo tempo è stato fatto bene. In queste partite quando non segni accade questo. In conclusione sono d’accordo con chi parla di una partita brutta. E’ subentrata la paura alla prima difficoltà. Mi dispiace perché non mi aspettavo una partita così. Ora ci mettiamo i tappi alle orecchie ed andiamo avanti ma è giusto essere massacrati. Abbiamo cambiato tutto e stiamo lavorando da 40 giorni, giocando così rischiamo qualcosa in difesa ma riusciamo a creare. Romagnoli ha problemi ai tendini e per questo non è stato convocato. Questa è una squadra che lavora bene e non dobbiamo cercare alibi come il mercato e la mancanza dei tifosi. Dobbiamo migliorare e possiamo farlo perché abbiamo pregi e difetti”, l’analisi di un deluso Ivan Gennaro Gattuso.

“Abbiamo preso un pugno in faccia prima ancora di iniziare. Abbiamo lavorato bene questo mese e mezzo e pensavamo di iniziare a raccogliere qualcosa. Dobbiamo essere più coraggiosi in campo. La questione tattica non c’entra perché quello che avevamo preparato non è stato fatto in campo. Dobbiamo ripartire al più presto perché ora inizia il campionato”, conclude Mattia Zaccagni.

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