In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio nel Santuario di Ercole Vincitore è stata inaugurata la nuova area della via Tecta. Dopo un lungo scavo archeologico e un accurato restauro, l’area è ufficialmente aperta al pubblico. Durante l’inaugurazione della mattina del 26 settembre, il direttore delle Villae Alberto Samonà e il team che si è occupato in prima persona del recupero dell’area hanno illustrato i lavori del complesso.
Il sito è una perfetta fusione tra archeologia antica ed industriale, stratificate nel corso dei secoli. Lo scavo e il successivo restauro del Santuario di Ercole Vincitore hanno portato alla luce i vari livelli: dall’area commerciale dell’antica via Tecta agli orti dei conventi medievali, fino alla svolta industriale. A partire dal XVII secolo, infatti, il tempio è diventato una fabbrica di armi, mentre nel Novecento si è trasformata nelle Cartiere Segrè, che per anni sono state un punto di riferimento dell’industria tiburtina. Oggi queste realtà convivono assieme nella sua architettura: i pavimenti e il cemento della cartiera insieme agli archi romani e i laterizi che sorreggono le pareti.
Il restauro si pone come obiettivo quello di mostrare in armonia le varie sfaccettature che caratterizzano questo luogo. “Conservazione” è stata la parola che ha guidato il lavoro. Oltre a mostrare gli ambienti nella loro totalità, sono stati mantenuti anche i segni di degrado dovuti allo sfruttamento della cartiera, come il nero fumo del carbone delle caldaie. Essendo un sito unico nel suo genere, attraverso pannelli e video esplicativi verrà raccontata la storia e l’evoluzione del Santuario, che ancora oggi ha molto da raccontare.
Si tratta dell’inizio di un lungo percorso di valorizzazione di un luogo chiave di Tivoli, ma che a lungo è rimasto in secondo piano.







