Ciro Ginestra rientra nella categoria degli allenatori costretti a dover sempre dimostrare qualcosa in più nei momenti più difficili delle squadre che vanno ad ereditare. Ricordiamoci quando nell’inverno del 2025 ha preso in mano il Guidonia Montecelio 1937 Fc, al sesto posto e a meno sette dalla vetta della classifica per poi conquistare 13 vittorie nelle successive 15 partite fino al trionfo, una scalata che in pochi avrebbero immaginato. I novanta minuti di domenica a Pesaro hanno evidenziato che anche questa volta ci sarà molto da fare perché la fase difensiva è da rivedere, in mezzo al campo alcuni palloni persi complicano sempre la situazione e in attacco la percentuale di realizzazione rispetto alla mole creata è molto basso, ancor di più considerando questo match che obiettivamente è quello con il numero più alto di occasioni pericolose.

Contro la Vis Pesaro, nella settima giornata, i problemi arrivano tutti dalla corsia offensiva di sinistra della squadra di casa con Pucciarelli (visto in Serie A con Empoli e Chievo Verona dal 2014 al 2019, ndr) che al 16′ trova il cross per il colpo di testa di Tonucci (ex Ajaccio nella massima serie francese, ndr), il quale in girata realizza la rete del vantaggio per i biancorossi. Errico e Zappella più volte arrivano al traversone senza riuscire a concludere l’azione. Invece dalla parte opposta la Vis Pesaro non perdona e raddoppia al 37′: cross di Maucci e altra incornata di Konate (cresciuto nel settore giovanile del Maiorca, ndr) a schiacciare. Ma il Guidonia Montecelio 1937 Fc reagisce e al 46′ ecco l’angolo di Santoro con la deviazione area di Borghini per accorciare le distanze e riaprire il match. Gol (nella foto in basso, ndr) numero 20 tra i professionisti per il difensore.

All’inizio del secondo tempo opportunità per Nicastro con una deviazione ravvicinata a lato. La partita si gioca su ritmi elevati. Al 23′ Zappella crossa per la testa di Ferrari, miracolo di Gomis e nuova conclusione di Ferrari con il portiere a terra ma lontano dai pali. Passano due minuti e Celeghin all’altezza dell’area piccola calcia con potenza, provvidenziale deviazione di piede ancora di Gomis. Drago è reattivo quando Gambino si presenta davanti a lui e devia la conclusione a mezz’altezza. Dalla parte opposta colpo di testa di Ferrari sull’angolo spiovente, schiacciata che esce di pochi centimetri. Il tiro alto di Konate a tu per tu con Drago è frutto anche della stanchezza generale di tutti i giocatori. Gomis interviene in uscita bassa su Murgia e vede il tentativo da un metro di Ferrari terminare alto. Incredibile quello che accade nel recupero: traversone di Zappella, colpo di testa di Ferrari dalla linea di fondo, palla sul palo, mischia e in scivolata Frascatore gira verso la porta trovando ancora un grande Gomis. Anche Spavone ci prova al minuto 94 ma il tiro è centrale nell’ultimo dei 22 tiri della giornata rossoblù (2.57 expected goals contro 1.66 della Vis).

“E’ stata una partita dai due volti, con la squadra che è stata contratta nella prima frazione. Abbiamo dominato nel secondo tempo. E’ stato bravo il portiere avversario. Qualcosa è stato sbagliato altrimenti le partite non si perdono. Avremmo meritato un risultato diverso. Lavoreremo sugli errori commessi. La Vis Pesaro ha fatto bene sulle ripartenze. Mi tengo il coraggio di giocare”, l’analisi dell’allenatore Ciro Ginestra.
“Difficile commentare questa sconfitta con le numerose occasioni create. Ci aspettavamo questa Vis Pesaro determinata ma noi abbiamo dato il massimo e abbiamo creato. Non trovo nulla da rimproverare. Il lavoro ripaga sempre, siamo un gruppo che si sta formando e tutti i giocatori sono disponibili a disputare una grande stagione. Testa alla prossima partita di domenica contro il Pineto”, chiude il capitano Esempio.







