È ormai una necessità il rafforzamento della sicurezza all’interno di Palazzo Orsini. A tutela soprattutto dei dipendenti al lavoro negli uffici che affacciano sul cortile. È questa l’intenzione dell’amministrazione comunale di Monterotondo. Emersa in aula durante il consiglio comunale di giovedì 16 aprile e arrivata a seguito di una interrogazione, che visto tra i firmatari Simone Di Ventura e Marco Di Andrea, rispettivamente consigliere del gruppo ‘Monterotondo Bene Comune‘ e capogruppo di Fratelli d’Italia. Una misura ormai improcastinabile per contrastare episodi come quello avvenuto lo scorso mese di marzo. Quando l’intemerata di un noto influencer si concluse senza alcun ostacolo al piano nobile del Palazzo: indisturbato riuscì a raggiungere le stanze del sindaco e della sua segreteria.
Proprio sulla sicurezza e l’accessibilità del Palazzo comunale verteva, infatti, l’interrogazione Di Andrea e Di Ventura, sottoscritta da vari gruppi di opposizione. Nata dopo il “noto episodio” dell’ influencer arrivato in città ad occuparsi di emergenza abitativa e che, penetrato all’interno del Municipio, aveva finito per “azzuffarsi” con il vicesindaco Luigi Cavalli: già negli annali l’episodio del ‘Vaffa’ rivolto da Cavalli al promoter dei diritti degli animali . Nel corso della discussione è emersa la necessità di garantire maggiore sicurezza (ma anche decoro) nel Palazzo Comunale, che si trova nel cuore del centro storico. L’episodio dell’influencer ha evidenziato criticità nella gestione degli accessi agli uffici come l’Anagrafe e Servizi sociali. Verrà quindi modificato l’ingresso principale del Municipio con l’istituzione di un sistema di portierato controllato, per tutelare sia il personale degli uffici a contatto diretto con il pubblico, sia i cittadini che accedono ai servizi.






