Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, è intervenuto questa mattina (lunedì 18 maggio) all’Auditorium del Museo dell’Ara Pacis all’evento “World in balance. Sustainability in action for generations to come” in occasione della presentazione del ‘Nobel Sustainability Trust‘.
“Questo è il primo grande appuntamento italiano del Nobel Sustainability Trust e siamo onorati della scelta di tenere il forum, su un tema così importante per tutta l’umanità, nella nostra città – ha detto il sindaco -. Roma è una città dalla vocazione cosmopolita e universale: non è un caso che qui si sviluppino molti confronti su temi cruciali. È positivo che anche il ‘Nobel Sustainability Trust’ voglia dare il proprio contributo su una sfida sempre più rilevante e complessa”.
Nel suo intervento, Gualtieri ha sottolineato l’urgenza dell’azione climatica: “Siamo a un incrocio tra le potenzialità della scienza, che ci permettono di conoscere meglio la realtà, e i rischi del cambiamento climatico. Da qui nasce l’esigenza di intervenire con maggiore decisione per ridurre le emissioni ed evitare conseguenze drammatiche”.
Il sindaco ha poi evidenziato la necessità di uno sforzo condiviso, “assistiamo a una tensione tra cooperazione internazionale ed egoismi nazionali, che rischiano di indebolire uno sforzo che deve essere comune. Le strategie sovranazionali devono coinvolgere tutti i livelli di governo, a partire da quelli locali. Le città devono essere non solo luoghi in cui si concentrano i problemi, ma anche laboratori di soluzioni”.
Roma: obiettivi e strategie
Gualtieri ha ricordato come Roma sia tra le città più esposte agli effetti del cambiamento climatico, “dalle ondate di calore alle bombe d’acqua, fino al rischio idrogeologico. Abbiamo elaborato un piano di adattamento climatico e ci siamo dati l’obiettivo di ridurre le emissioni del 66,6%, un traguardo ambizioso”.
“Tuttavia – ha aggiunto – non è sufficiente fissare target vincolanti e investire risorse: è necessario coinvolgere attivamente l’intera società. A Roma il traffico produce quasi i due terzi delle emissioni: è evidente che i comportamenti devono evolvere, ma ciò può avvenire solo all’interno di una cornice di riferimento chiara”.
Sul tema delle comunità energetiche, il sindaco ha ribadito: “Il processo richiede un forte coinvolgimento dei cittadini. Lo stesso vale per le imprese, che abbiamo coinvolto in un piano dedicato. Questa dimensione condivisa è fondamentale”.






