“In strada, skippa il resto”, quando un ritornello ti salva la vita: al via la campagna della Regione Lazio rivolta ai giovani

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Si può “skippare” una canzone, un video, una storia. Ma non si può “skippare” la vita. Parte da qui, da un verbo entrato ormai nel quotidiano dei più giovani, la nuova campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale lanciata dalla Regione Lazio.

Si chiama “In strada, skippa il resto” ed è stata presentata il 5 ottobre all’Hub culturale Moby Dick della Garbatella. A illustrarla, il presidente della Regione, Francesco Rocca, insieme al presidente di DiSCo Lazio Simone Foglio, a Enza Tripaldi dell’Associazione Famiglie degli Angeli Onlus e a Sergio Toscano dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada. Un’iniziativa che nasce da un dato che non lascia spazio a interpretazioni: gli incidenti stradali restano la prima causa di morte tra i giovani, in Italia e nel mondo, secondo le principali organizzazioni sanitarie e di ricerca. E che sceglie, per la prima volta, di cambiare completamente registro.

Niente paura, più consapevolezza

Basta toni accusatori, basta immagini shock. La Regione ha voluto un approccio positivo, inclusivo, orizzontale. Non una campagna calata dall’alto, ma costruita con i ragazzi e per i ragazzi, parlando la loro lingua. Lo spiega il titolo stesso. “Skippare” è il gesto di chi sulle piattaforme streaming salta ciò che non interessa per arrivare subito al punto. Il messaggio ribalta il concetto: in strada, puoi e devi skippare tutto ciò che ti distrae – il telefono, la fretta, la superficialità – ma mai le regole che ti salvano la vita. L’hashtag che accompagnerà tutta la comunicazione è #InStradaSkippaIlResto.

Ritornelli che salvano la vita

Cuore creativo della campagna è la musica. Gli slogan prendono in prestito e reinterpretano in chiave di sicurezza stradale alcuni dei ritornelli più famosi della musica italiana, di ieri e di oggi. Frasi che tutti conoscono, che restano in testa al primo ascolto. L’idea è semplice ed efficace: se ricordi la melodia, ricorderai anche il messaggio di prevenzione.

Sul piano visivo, la stessa logica: colori pop, vividi, palette che richiama immediatamente le piattaforme digitali e i social network. Niente foto di repertorio o campagne ingessate. I protagonisti sono ragazze e ragazzi veri, ritratti in momenti di vita quotidiana: al volante di un’auto, in sella a una moto o a uno scooter, mentre attraversano la strada sulle strisce.

I sei temi della campagna

Sono sei i comportamenti su cui la Regione ha deciso di concentrarsi, i più critici per la fascia giovanile: 1) guida in stato di alterazione da alcol; 2) mancato rispetto della distanza di sicurezza; 3) distrazione alla guida; 4)rispetto della segnaletica stradale; 5) rispetto di semafori e precedenze; 6) eccesso di velocità.

Per ognuno sono stati sviluppati due soggetti diversi: uno più vicino allo slang e all’ironia della Gen Z, l’altro che gioca con citazioni musicali trasversali, capaci di parlare a tutte le generazioni.

Dove si vedrà

“In strada, skippa il resto” non sarà solo una campagna di affissioni. Nasce come un vero ecosistema crossmediale. I manifesti saranno posizionati nei luoghi più frequentati dai giovani: università, stazioni ferroviarie, fermate della metropolitana. Ma il messaggio viaggerà soprattutto online: sui siti di informazione, sulla stampa, sui canali social istituzionali e attraverso una rete di content creator coinvolti per amplificare la diffusione con il loro linguaggio. Un modo per dire ai giovani che la sicurezza non è un divieto, ma una scelta consapevole. E che a volte, per andare avanti, l’unica cosa da fare è “skippare” il resto.

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