Circa 100mila persone hanno partecipato allo sciopero nazionale di venerdì 30 ottobre. Queste sono le stime secondo l’Unione Sindacale di Base, che ha organizzato e indetto manifestazioni in oltre 50 piazze in Italia. Tra queste, vi è stato anche il corteo partito da Piazza dei Cinquecento e conclusosi in via dei Fori Imperiali. Il caro vita e “l’economia di guerra” sono stati tra i motivi principali di questa grande mobilitazione, che ha coinvolto studenti, lavoratori, associazioni e diverse realtà politiche.
La manifestazione non si è esaurita con il corteo, in quanto per tutto il weekend è stata montata una “acampada dei diritti” su Via dei Fori Imperiali. La protesta è proseguita con la Notte bianca dei diritti, sabato 31 ottobre, e con un’assemblea nazionale domenica mattina, a partire dalle ore 11. La tendopoli è stata infine trasferita sotto al Colosseo, ma le iniziative non finiranno qui.
La protesta dell’USB prosegue
L’Unione Sindacale di Base ha già annunciato una nuova manifestazione e lo slogan sarà “Governo Meloni dimissioni”. Come testimoniato dal comunicato, “l’Italia è arrabbiata e non sopporta più questa distanza vergognosa tra chi detiene il potere e la cittadinanza. La politica deve ascoltare i cittadini e i lavoratori, che non sono sudditi ma sovrani. È ora di riprenderci il futuro e di riscrivere il domani”. In questo modo l’USB ha dunque fissato una nuova data per proseguire la mobilitazione nella Capitale: il prossimo 12 dicembre.








