Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa dal gruppo consiliare del Partito Democratico di Tivoli.
Il comunicato stampa
Quello che è accaduto adesso in Consiglio comunale è, a nostro avviso, un fatto politico grave. La maggioranza ha chiesto di stravolgere l’ordine dei lavori, impedendo di fatto che venisse affrontata nei tempi previsti l’interrogazione al Sindaco sulla vicenda del Parco Rosmini. E questo accade proprio nel giorno in cui fuori dall’aula ci sono cittadini del quartiere venuti ad assistere al Consiglio e interessati direttamente a conoscere le risposte dell’Amministrazione. Non stiamo parlando di una questione marginale.
L’interrogazione sul Parco Rosmini è regolarmente inserita nell’ordine del giorno del Consiglio comunale di oggi e riguarda lo stato dell’iter per il parcheggio multipiano e le strutture commerciali, il DOCFAP, la convenzione o concessione e il progetto di riqualificazione del parco.
E allora ci chiediamo: perché questa fretta di cambiare l’ordine dei lavori?
Perché proprio oggi, davanti ai cittadini, si decide che un’interrogazione che riguarda direttamente il futuro di un’area così importante della città può essere spostata? Il Consiglio comunale non è il salotto della maggioranza. Il Consiglio comunale è la casa dei cittadini. E quando i cittadini vengono in aula per ascoltare le risposte del Sindaco e dell’Amministrazione, il minimo che la politica dovrebbe garantire è trasparenza, rispetto e possibilità di ascoltare il confronto istituzionale.
Le richieste
Noi non accettiamo che il calendario dei lavori venga utilizzato per evitare o rinviare il confronto su questioni che interessano direttamente la città. Soprattutto sul Parco Rosmini, dove da settimane chiediamo chiarezza e dove i cittadini hanno il diritto di sapere che cosa l’Amministrazione intenda realmente fare di quell’area. Non chiedono favori, chiedono risposte. E oggi, davanti ai cittadini presenti, avremmo voluto che quelle risposte arrivassero. La maggioranza può avere i numeri per modificare l’ordine dei lavori. Non ha però il diritto politico di pensare che i cittadini debbano semplicemente aspettare, stare fuori dalla porta e adeguarsi alle decisioni della maggioranza. Perché il Consiglio comunale appartiene a tutta Tivoli.







