Forza Italia Tivoli, Strafonda: “Sul commissariamento chiedo trasparenza. Per ora nessuna risposta”

Emanuele Rossi
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Giorgio Strafonda - Forza Italia Tivoli

Prosegue il momento di confusione e difficoltà interna per Forza Italia Tivoli. Dopo il commissariamento e la nomina di Franco Spoto arriva un’altra risposta forte dell’ormai ex segretario Giorgio Strafonda.

“Il commissariamento è un atto serio, con importanti ricadute, e regolato dalle norme interne del Partito. Ciò che è accaduto a Tivoli impone un adeguato chiarimento e, soprattutto, la necessaria trasparenza. Dall’esame dello Statuto del Movimento Politico Forza Italia, in particolare dell’art. 72 riguardo al  Commissariamento, emerge che lo scioglimento di un organo e la nomina di un Commissario siano subordinati alla sussistenza di “gravi motivi”, individuati dallo stesso Statuto nell’impossibilità di funzionamento dell’organo, in irregolarità amministrative, nella manifesta inadeguatezza a conseguire gli obiettivi preposti ovvero nel mancato rispetto delle direttive della Segreteria Nazionale inerenti alla linea politica del Movimento. La comunicazione del commissariamento a firma del Segretario Regionale Claudio Fazzone, tuttavia, non indica nessuno di tali presupposti, limitandosi a richiamare generiche esigenze di rafforzamento della presenza sul territorio, di rilancio dell’attività politica e organizzativa, di maggiore coinvolgimento di cittadini e iscritti”.

Le richieste per Forza Italia Tivoli

Dal comunicato di Giorgio Strafonda si continua: “Forza Italia a Tivoli è stata sempre una forza di governo responsabile e leale nei confronti del Sindaco Innocenzi, dell’Amministrazione Comunale e delle diverse forze politiche. In virtù di tuto questo, nei giorni scorsi ho scritto agli Organi competenti del partito ritenendo necessario conoscere formalmente:

– quale specifica norma statutaria costituisca il fondamento del provvedimento del commissariamento;
– quali siano i motivi previsti dall’art. 72 posti alla base sempre del commissariamento;
– se l’organo che ha  deliberato il commissariamento della Segreteria Comunale di Tivoli, poteva farlo a norma di statuto;
– se esista una specifica deliberazione o ratifica della Segreteria Nazionale
. Qualora sia stato adottato un provvedimento urgente, se esso sia stato assunto dal Segretario Nazionale o dal Responsabile Nazionale Organizzazione, nei termini previsti dall’art. 72, e se sia stato successivamente sottoposto alla necessaria convalida della Segreteria Nazionale. 

Il vice sindaco della città di Tivoli ha poi chiuso: “Ricordo, inoltre che lo Statuto riconosce la Segreteria Comunale quale organo periferico del Movimento. Ricordo che il sottoscritto è stato eletto segretario democraticamente insieme alla segreteria comunale in data 12 aprile 2025 attraverso un congresso regolarmente convocato e svoltosi. Lo statuto prevede che il Segretario Comunale e i componenti della Segreteria restino in carica tre anni. Ovvero fino al Congresso Comunale successivo, secondo le procedure previste dallo Statuto. 
Ho chiesto agli Organi competenti di fornire formale riscontro e di trasmettere, ove esistente, la deliberazione o il provvedimento con il quale sarebbe stato disposto il commissariamento, unitamente alla relativa motivazione e al fondamento statutario, oltre la documentazione di cui parla Spoto. A tutt’oggi non è arrivata nessuna risposta orale o scritta”.

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