West Nile a Tivoli, un cavallo positivo a Cesurni: partono le disinfestazioni. Il Comune: “Nessun allarme, ma prevenzione”

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Un caso di West Nile virus in un cavallo. È quanto ha comunicato al Comune di Tivoli il Dipartimento di Prevenzione – Servizio Igiene e Sanità Pubblica della Asl Rm 5 con una nota datata 17 agosto 2026. L’animale, risultato positivo al test, si trovava in un allevamento in Località Cesurni.

A seguito della segnalazione, e come previsto dai protocolli nazionali, è stata richiesta l’attivazione in via precauzionale delle misure di contrasto al vettore, la zanzara comune Culex pipiens, principale responsabile della trasmissione del virus. Nello specifico, trattamenti larvicidi nel raggio di 200 metri dal luogo di ricovero abituale dell’animale.

Interventi che, fa sapere l’amministrazione del sindaco Marco Innocenzi, sono stati disposti lo stesso giorno. Un’area, precisano dal Comune, che non presenta abitazioni né aree pubbliche ed è per la quasi totalità di pertinenza dell’allevamento stesso. L’episodio, isolato, non modifica la strategia di prevenzione già in atto sul territorio. Ogni anno, a partire dal mese di aprile, l’Ente affida a una ditta specializzata i trattamenti larvicidi preventivi su tutto il territorio comunale. “Nessun allarmismo”, è dunque il messaggio che arriva da Palazzo San Bernardino, che assicura di aver agito “con la massima tempestività” seguendo le indicazioni della Asl e degli enti competenti in materia.

Resta fondamentale, tuttavia, il contributo dei cittadini. Il Comune, citando l’allegato 8 del Piano Nazionale Arbovirosi 2020-2025 – prorogato per il 2026 -, ricorda che la Culex pipiens non si riproduce solo nei classici tombini e caditoie stradali, ma anche in focolai meno evidenti: vasche di raccolta sotto gli edifici, fondamenta o cantine allagate e, nelle zone rurali, in canali irrigui, fossi, stagni, abbeveratoi e pozze temporanee anche con forte carica organica.

Da qui l’appello, in via precauzionale, a mettere in atto le semplici azioni di prevenzione domestica, come eliminare i ristagni d’acqua in giardini, orti, cortili, terrazzi e balconi, svuotare sottovasi e contenitori, coprire cisterne e bidoni e mantenere pulite grondaie e caditoie.

Un promemoria che vale soprattutto in questa stagione, quando la circolazione del virus è più intensa. Come ricordano gli esperti, il West Nile non si trasmette da persona a persona né per contatto diretto con animali infetti: cavalli e uomini sono infatti considerati “ospiti a fondo cieco” e non alimentano la catena di contagio. L’unica via è la puntura di una zanzara infetta.

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