A seguito dei primi casi di virus West Nile riscontrati nella zona Nord Est della provincia di Roma, anche la città di Tivoli sta adottando misure precauzionali per contrastarne la diffusione. In un comunicato datato 20 agosto 2026, Palazzo San Bernardino rende nota la situazione sanitaria del territorio e le misure di contrasto intraprese.
Attualmente, il Dipartimento di Prevenzione – Servizio Igiene e Sanità Pubblica della ASL RM 5 ha reso noto in data 17 agosto 2026 la positività al virus in un cavallo di un allevamento della Località Cesurni. Nella stessa giornata sono stati impartiti trattamenti larvicidi nel raggio di 200 m dal luogo della positività, zona in cui non sono presenti abitazioni o aree pubbliche. Inoltre, il Comune di Tivoli ribadisce come ogni anno, a partire dal mese di aprile, vengano effettuati trattamenti larvicidi attraverso ditte specializzate, secondo le indicazioni della ASL RM 5.
Il virus West Nile è trasmesso dalla zanzara comune Culex Pipens. Per questo motivo, oltre a stagni, canali di scolo o raccolta delle acque, i potenziali focolai possono trovarsi anche all’interno delle abitazioni. Vasi, cantine, abbeveratoi e ristagni d’acqua di qualsiasi tipologia possono trasformarsi facilmente in nidi, pertanto le autorità competenti invitano la popolazione a prestare attenzione e a rimuoverli qualora fossero presenti.







