Prima un cavallo, poi un caso umano. La presenza del virus West Nile sul territorio è stata confermata dal Comune di Fonte Nuova in due passaggi: la positività riscontrata in un equide e, a seguire, il contagio di una persona residente nel centro alle porte di Roma. A darne comunicazione è stata la Asl Rm5. Immediata la risposta dell’amministrazione comunale, che in una nota rivendica di aver già messo in atto tutte le misure previste dai protocolli sanitari.
Nessuna rincorsa dell’emergenza, dunque, ma la prosecuzione di un piano già avviato. Il Comune spiega di aver attivato da diversi mesi un programma strutturato di prevenzione e controllo della proliferazione delle zanzare, vettori principali del virus. Il calendario degli interventi eseguiti nel 2026 resta fitto. Cinque le azioni antilarvali effettuate su tutto il territorio comunale finora: dal 15 al 25 aprile; dall’11 al 13 maggio; dal 3 al 6 giugno; dal 6 all’11 luglio e, ultimo in ordine di tempo, il 18 e 19 agosto. A questi si è aggiunto, proprio il 18 agosto, un intervento adulticida mirato nell’area interessata dal caso equino, eseguito secondo le precise indicazioni tecnico-sanitarie fornite dalla Asl.
Interventi capillari, assicurano dal Comune con il sindaco Umberto Falcioni. Quelli antilarvali sono stati condotti con l’utilizzo di un insetticida biocida larvicida in compresse, con il trattamento di oltre mille tra tombini e caditoie presenti sul territorio. Per l’azione adulticida è stato invece impiegato il prodotto Ciperwall T2, applicato con lancia nell’area individuata come a rischio. “Pertanto, le procedure e gli interventi di prevenzione indicati dalla Asl Roma 5 sono già stati eseguiti”, sottolineano dall’amministrazione. Precisando che tutta la documentazione relativa alle operazioni è depositata agli atti dell’ufficio Ambiente. Ma l’attenzione resta alta. L’ordinanza sindacale adottata dopo le comunicazioni della Asl rimarrà in vigore fino al 31 dicembre 2026 e disciplina le ulteriori misure di prevenzione a carico di cittadini, proprietari e conduttori di aree private.
Forte l’appello alla collaborazione. Perché la disinfestazione pubblica da sola non basta, se nelle case e nei giardini si continuano a creare le condizioni ideali per la riproduzione delle zanzare. Le regole, ricorda il Comune, sono semplici ma fondamentali: evitare i ristagni d’acqua in giardini, cortili, balconi e terrazzi; svuotare regolarmente sottovasi, secchi e annaffiatoi; tenere coperti i bidoni per la raccolta dell’acqua; mantenere puliti tombini e pozzetti privati; non lasciare acqua stagnante in piscine, fontane e vasche.







