West Nile, nuovo caso a Guidonia centro: il terzo segnalato dalla Asl Rm5. E scatta la disinfestazione straordinaria

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Un’altra infezione da West Nile Virus è stata registrata sul territorio di Guidonia Montecelio, questa volta nel centro cittadino. A comunicarlo è la Asl Roma 5, che ha fatto scattare le procedure previste dal Piano Nazionale Arbovirosi e dalle direttive della Regione Lazio. A dare notizia del nuovo contagio – il terzo rilevato in ambito comunale negli ultimi sette giorni – è stato il sindaco Mauro Lombardo, attraverso i canali social istituzionali.

L’amministrazione comunale ha già comunicato un intervento straordinario di disinfestazione nell’area circostante l’abitazione della persona interessata, con l’obiettivo di abbattere la popolazione di zanzare adulte potenzialmente infette. Un’azione mirata, che si affianca al secondo ciclo di disinfestazione ordinaria che sta interessando in questi giorni l’intero territorio comunale.

Il calendario, predisposto dall’assessorato all’Ambiente, è infatti in corso. Dopo Villanova il 17 agosto e Setteville Nord – Marco Simone il 18, oggi 19 agosto è la volta di Montecelio. Domani, 20 agosto, tocca a Guidonia, poi il 21 a Setteville – Pichini. Si proseguirà il 24 a Colleverde, Colleverde 2 e Poggio Fiorito, il 25 a Parco Azzurro e Vena d’Oro, il 26 a Castell’Arcione, Colle Fiorito, Bivio di Guidonia e Albuccione, per chiudere il 27 a Villalba e La Botte.

Cos’è il virus West Nile

Il West Nile è un virus appartenente alla famiglia dei Flaviviridae, isolato per la prima volta nel 1937 in Uganda, nella regione del Nilo Occidentale, da cui prende il nome. In Italia è presente dal 2008 in forma endemica, con una circolazione stagionale che va da giugno a novembre e picchi tra agosto e settembre. Il serbatoio naturale del virus sono gli uccelli selvatici. Il vettore è la zanzara comune, in particolare del genere Culex pipiens, che si infetta pungendo gli uccelli e può poi trasmettere il virus all’uomo.

Come si contrae e quali sono i sintomi

Il contagio avviene esclusivamente attraverso la puntura di una zanzara infetta. Non esiste trasmissione diretta da persona a persona, né attraverso il contatto, né per via aerea o alimentare. Non si trasmette nemmeno toccando oggetti o animali domestici. Nella grande maggioranza dei casi l’infezione è asintomatica: circa 8 persone su 10 non sviluppano alcun disturbo. Nel 20% dei casi si manifesta la cosiddetta febbre West Nile, con sintomi simil-influenzali: febbre moderata, mal di testa, dolori muscolari e articolari, spossatezza, a volte rash cutaneo e ingrossamento dei linfonodi. I sintomi durano in genere pochi giorni. Solo in meno dell’1% dei casi, soprattutto in soggetti anziani, fragili o immunodepressi, il virus può causare forme neuro-invasive, come meningite o encefalite, che richiedono ricovero. Non esiste un vaccino per l’uomo. La prevenzione resta l’unica arma.

Cosa fare durante la disinfestazione

Il Comune raccomanda, nelle ore dell’intervento, di tenere chiuse porte e finestre, di non lasciare all’aperto alimenti, ciotole per animali e biancheria stesa, e di evitare di sostare nelle aree trattate. Per proteggersi dalle punture, le indicazioni della Asl restano le stesse: utilizzare repellenti a base di DEET o icaridina, indossare nelle ore serali abiti chiari, lunghi e coprenti, applicare zanzariere a finestre e porte, ed eliminare ogni ristagno d’acqua da sottovasi, secchi, copertoni e annaffiatoi, dove le zanzare depongono le uova.

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