Guidonia, da complesso abusivo (e confiscato) a presidio sanitario: dal 1º luglio apre la Casa della Comunità

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La Direzione Strategica della ASL RM5, insieme alla Direzione di Distretto e ai responsabili dei servizi, ha effettuato stamane (mercoledì 24 giugno) un ultimo sopralluogo alla Casa della Comunità e all’Ospedale di Comunità di Guidonia Montecelio. L’obiettivo era controllare lo stato dei lavori prima dell’apertura al pubblico. La data c’è. Da mercoledì 1° luglio parte, infatti, l’attivazione progressiva dei servizi sociosanitari. Il complesso non aprirà tutto insieme, ma a blocchi. I dettagli sui primi ambulatori disponibili arriveranno nei prossimi giorni. A darne notizia, la ASL RM% sui propri account ufficiali.

Dove nasce la struttura
La sede è a Colle Rosa, frazione La Botte. L’edificio era un complesso abusivo. Confiscato dal Tribunale di Tivoli, è passato al Patrimonio del Comune di Guidonia Montecelio e poi ristrutturato con fondi per le Case e gli Ospedali di Comunità. Da simbolo di abusivismo a punto di riferimento per l’assistenza sanitaria di prossimità. Per la ASL RM5 è uno degli interventi più rilevanti del piano di potenziamento territoriale. L’idea di fondo è spostare una parte dell’assistenza dagli ospedali ai distretti: cure intermedie, presa in carico dei cronici, servizi sociosanitari nello stesso luogo.

Cosa cambia per chi vive a Guidonia Montecelio
La Casa della Comunità è stata pensata per l’accesso diretto dei cittadini, a medici di famiglia, specialisti, infermieri di comunità, punti prelievo, servizi sociali. L’Ospedale di Comunità, invece, ospita degenze brevi per pazienti che non hanno bisogno del ricovero in ospedale per acuti ma non possono ancora tornare a casa. L’ambizione è trasformare l’area in una “Cittadella della Salute” per Guidonia e i comuni vicini, da Monterotondo a Tivoli. Il punto critico sarà la fase di avvio, con il personale da gestire, gli orari, le agende il CUP e quali servizi saranno attivi dal 1° luglio. Il sopralluogo di oggi serviva proprio a chiudere gli ultimi dettagli. Dopo anni di cantieri e rinvii, la struttura restituita alla collettività si prepara ad accogliere i primi pazienti.

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