Wicked: come nasce un cattivo

Sara Pietropaoli
Scritto da
2 Minuti di lettura
Wicked

Wicked è un musical rivoluzionario. Nell’universo di Oz, la vita non è così straordinaria come sembra. Il confine tra bene e male non è netto e ci viene mostrato come a volte puntare il dito contro chi appare diverso sia la strada più facile da percorrere.

Glinda è la reginetta della scuola; buona, generosa e sempre perfetta nei suoi abiti rosa. Elphaba, al contrario, ha un carattere schivo, veste pesanti abiti neri e il colore verde della sua pelle la rende oggetto degli sguardi della gente. Due donne rivali che ben presto mettono da parte i propri risentimenti e costruiscono un’amicizia profonda. Un legame che sarà messo in difficoltà. Per il “bene comune”, il Mago di Oz ha iniziato a discriminare gli animali, creature dotate di intelligenza e parola proprio come gli umani. Ora bisogna fare una scelta: combattere l’ingiustizia o allearsi con il Mago per mantenere integra la propria immagine. Elphaba e Glinda sono di fronte ad un bivio, con la consapevolezza che la strada da intraprendere non è la stessa.

Wicked ci dimostra come la storia possa essere manipolata. Non sempre il cattivo è così per pura malvagità. Dietro ci sono scelte meditate a lungo e che talvolta non dipendono nemmeno da lui. Perché se appari diverso, è più facile che nessuno ti creda. Quindi, non resta che accettare il proprio destino.

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