Il Consiglio Comunale tiburtino si è riunito lo scorso 28 ottobre per discutere, tra i vari punti all’ordine del giorno, anche il Bilancio 2025, oggetto di scontro con le opposizioni. Il PD ha presentato una pregiudiziale dove venivano esposte diverse criticità relative alle Società Partecipate; a rincarare la dose anche Una Nuova Storia e i Socialisti, che segnalano una mancanza di trasparenza da parte dell’Amministrazione e una spartizione di poltrone. Critica anche la posizione sul DUP, che verrà ridiscusso il prossimo 5 novembre, in un nuovo Consiglio.
I consiglieri di opposizione hanno più volte sottolineato alcuni errori nella stesura del documento di Bilancio Consolidato. La discussione tra i capigruppo non ha portato ad una posizione condivisa, portando l’opposizione a votare contro la proposta. La maggioranza, che ha approvato il documento dopo alcuni emendamenti, ha difeso il proprio lavoro sottolineando come il debito sia minore, mentre l’utile e il patrimonio netto risultino in aumento. Nel lungo dibattito è stata risollevata anche la questione Tivoli Forma. In mancanza della risposta all’interrogazione urgente da loro proposta, sono state indicate alcune incongruenze su quanto riportato tra i post pubblici della Partecipata e alcuni dati effettivi. Inoltre, il ritardo nelle assunzioni starebbe mettendo a rischio diversi lavoratori. Anche il Documento Unico di Programmazione ha sollevato critiche su viabilità, politiche sociali e turismo: secondo quanto detto dai consiglieri di minoranza, gli obiettivi non risultano essere del tutto raggiunti, con conseguenze sulla cittadinanza.
La giornata ha visto anche l’approvazione dei nuovi regolamenti della Biblioteca Comunale e dell’Archivio Storico e l’affidamento ad ASA spa della gestione del verde. Anche in questo caso non sono mancate frizioni.








