Roma Capitale, in piazza di Santa Maria Maggiore torna il “miracolo della neve” d’agosto

Elisabetta Aniballi
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C’è un giorno all’anno in cui a Roma nevica d’agosto e non è un paradosso meteorologico, ma “un miracolo”. O meglio: la sua rievocazione. Torna questa sera, mercoledì 5 agosto, l’appuntamento più poetico dell’estate romana: “il miracolo” della Madonna della Neve in piazza di Santa Maria Maggiore, giunto alla 43ª edizione.

Dalle 21 e fino a mezzanotte il sagrato della Basilica Liberiana si trasformerà in un grande teatro a cielo aperto. Cannoni spara-neve, archi di luci riflesse, musica dal vivo. E quella coltre bianca, leggera e improvvisa, che ricorderà ai romani e ai turisti l’estate del 358 dopo Cristo.

Tutto nasce da un sogno. Secondo la leggenda tramandata per secoli, nella notte tra il 4 e il 5 agosto la Vergine Maria apparve in sogno a Papa Liberio e al patrizio Giovanni. La richiesta fu semplice e disarmante: «Costruite una chiesa dove troverete la neve». Al risveglio, in piena canicola romana, l’Esquilino era ricoperto di bianco. Fu lì che sorse la prima Basilica dedicata alla Madonna, Santa Maria Maggiore, detta per questo anche ad Nives, della neve.

Un racconto che dal 1983 rivive ogni anno grazie all’intuizione dell’architetto Cesare Esposito, inventore della macchina della neve e regista di questa liturgia laica che mescola fede, storia e spettacolo.

Il programma di stasera, patrocinato da Roma Capitale, Regione Lazio e Ministero della Cultura, ricalca il canovaccio ormai amato dai romani. Ad aprire la serata, alle 21 in punto, sarà la Fanfara dell’Arma dei Carabinieri. A seguire, presentati dall’attrice Serena Petrella, gli spettacolari “archi riflessi di luci” ideati da Esposito e un concerto lirico con soprano, tenore e baritono. Poi, a intermittenza, il momento più atteso: la nevicata artificiale che scenderà sulla piazza, tra lo stupore dei bambini e i flash dei telefonini.

Ma la festa è iniziata già al mattino. Come vuole la tradizione del Triduo di preparazione, dal 2 al 4 agosto la Basilica ha ospitato le celebrazioni liturgiche. Oggi, giorno della Solennità della Dedicazione, alle 10 la Messa capitolare con la prima rievocazione all’interno della chiesa, con la pioggia di migliaia di petali bianchi che scende dalla cupola.

Il piano traffico

Per permettere lo svolgimento dell’evento, il Campidoglio ha disposto un ampio dispositivo di chiusura. Dalle ore 19.00 di oggi saranno chiuse al traffico piazza di Santa Maria Maggiore, via e piazza dell’Esquilino nel tratto compreso tra via Manin e via Cavour e tra via Cavour e via Liberiana, via Liberiana, via Gioberti tra piazza Santa Maria Maggiore e via Napoleone III, via dell’Olmata, via Carlo Alberto tra piazza Santa Maria Maggiore e via Carlo Cattaneo, via Merulana da piazza Santa Maria Maggiore a via dello Statuto.

Consigliato, dunque, lasciare l’auto e muoversi con i mezzi. Le fermate più comode sono Vittorio Emanuele della Metro A e Termini della Metro B. Il programma dettagliato è consultabile su turismoroma.it. Un miracolo che si ripete da 1.668 anni. E che per una notte, ancora una volta, farà sembrare agosto un po’ meno caldo. (immagine di copertina, dal sito di Roma Capitale).

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