Guidonia, terreni ex Santo Spirito: sì (storico) della giunta alla rigenerazione urbana di 150 ettari 

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La firma dell’accordo sarà solo un inizio, non la fine del problema. Al Comune di Guidonia Montecelio, dopo anni di stallo, si sono messi a lavorare, diventando a tutti gli effetti il ‘soggetto promotore’ di questo protocollo di portata storica, che consentirà a circa 2mila persone di uscire dalla condizione di cittadini “fantasma”, strappando al degrado in cui versano 150 ettari dei territorio appartenuti all’ormai dismesso ex Pio Santo Spirito e attualmente iscritti al patrimonio immobiliare disponibile della Asl Rm5

La giunta municipale, nell’ultima seduta, ha deliberato le linee d’indirizzo dell’accordo quadro, che si pone l’obiettivo di avviare una collaborazione tra Comune, Regione Lazio e Azienda sanitaria per la “gestione, la valorizzazione, e la potenziale dismissione di aree agricole e urbanizzate.

L’accordo punterà al trasferimento delle aree irregolarmente urbanizzate a partire dagli anni ’50 del secolo scorso, al patrimonio immobiliare della Regione e successivamente al Comune tramite una procedura di esproprio per pubblica utilità. Un piano che consentirebbe al Municipio di acquisire aree oggi irregolarmente urbanizzate e di sanare gli ‘abusi’ su quelle aree storicamente realizzati.

Secondo il protocollo, compito della Regione sarà quello di finanziare studi, mettere in campo attività tecniche, mentre Palazzo Guidoni gestirà le procedure operative: espropri e successivi interventi di rigenerazione urbana. La giunta guidata dal sindaco Mauro Lombardo lavora da due anni alla messa a punto di questa proposta di accordo, a seguito dell’intervento operativo del consigliere comunale Maurizio Remoli e dell’ex assessore all’Urbanistica Anna Mari. Una pianificazione territoriale per dare, dopo decenni, una risposta alle circa 500 famiglie che in quell’area hanno costruito immobili sul presupposto del solo possesso, su terreni di proprietà altrui, condizione che non consente ai residenti nemmeno l’iscrizione all’anagrafe per ottenere la residenza. 

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