È partito oggi, venerdì 15 maggio 2026, il cantiere per la realizzazione del termovalorizzatore di Santa Palomba, nell’area industriale alle porte di Pomezia. L’opera, definita dal sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri “storica e strategica”, doterà Roma dell’impianto più moderno e avanzato d’Europa per la chiusura del ciclo dei rifiuti.
I dati dell’impianto
Il termovalorizzatore tratterà 600.000 tonnellate all’anno di rifiuti indifferenziati e non riciclabili. L’investimento complessivo è di 1 miliardo di euro. La prima consegna dei rifiuti è prevista per novembre 2029. L’intervento si inserisce nel Piano Rifiuti approvato nel 2023, che fissa al 70% l’obiettivo di raccolta differenziata e punta ad azzerare il ricorso alle discariche.
Il Parco delle Risorse Circolari
Il progetto non prevede solo l’impianto. Attorno al termovalorizzatore nascerà un ‘Parco delle Risorse Circolari’: un’area attrezzata aperta ai cittadini con sale per la ricerca, spazi di coworking, una serra sperimentale, aree verdi e una torre panoramica alta oltre 70 metri. Il polo ospiterà quattro impianti ancillari: un impianto fotovoltaico, una rete di teleriscaldamento, un sistema sperimentale per la cattura della CO2 e un sistema per il recupero delle ceneri pesanti.
Le dichiarazioni del sindaco Roberto Gualtieri
“Quella di oggi è una giornata storica. Con l’avvio dei lavori diamo inizio a un’opera fondamentale, attesa da molti anni. Il termovalorizzatore di Santa Palomba sarà l’impianto più moderno e avanzato d’Europa, progettato per dotare Roma di un sistema impiantistico finalmente all’altezza di una grande capitale mondiale. Con il termovalorizzatore la Capitale non dipenderà più da discariche o da impianti situati altrove, in Italia e all’estero, superando definitivamente una condizione che per troppo tempo ha prodotto costi economici e ambientali inaccettabili. Quello che realizzeremo a Santa Palomba sarà un impianto ultra sicuro, non inquinante. Il livello di inquinamento che produce è comunque minore rispetto a una qualsiasi strada trafficata di Roma. Sarà costantemente monitorato, dotato delle tecnologie più avanzate oggi disponibili e costruito secondo standard ambientali ancora più rigorosi rispetto a quelli previsti dalla normativa europea. Parliamo di un impianto piccolo, contrariamente a quanto dicono. Dotare Roma di un sistema moderno, autonomo ed efficiente non era più rinviabile. Senza un impianto di nuova generazione, la città sarebbe stata condannata a continuare a dipendere da soluzioni fragili, costose e ambientalmente insostenibili”.
Logistica: due treni notturni e piano viabilità da 31 milioni
I rifiuti raggiungeranno l’impianto di notte attraverso la linea ferroviaria che serve il polo intermodale di Santa Palomba. “Parliamo di due treni di notte”, ha specificato Gualtieri. Per gestire la viabilità del quadrante sud è stato definito un piano da 31 milioni di euro articolato su tre direttrici:
- Provincializzazione di via di Porta Medaglia: 10 milioni di euro per elevare a strada provinciale i 6 km che collegano via Laurentina e via Ardeatina.
- Nuova gestione di via Ardeatina: il tratto di 5 km tra il GRA e via Falcognana sarà declassato a strada comunale e ceduto a Roma Capitale, con 1,5 milioni per trasformarlo in asse urbano più sicuro.
- Potenziamento Asse Pomezia-Santa Palomba: allargamento e adeguamento della S.P. Cancelliera e di via di Valle Caia per oltre 5,6 km. I fondi sono già disponibili grazie all’accordo con Rfi.
L’obiettivo è creare un “quadrilatero” di viabilità provinciale tra Laurentina, Ardeatina, Porta Medaglia e Valle Caia, in grado di gestire i carichi di traffico commerciale e industriale della zona. “Nel resto del mondo una realtà normale, che qui invece viene accolta con enfasi”, ha aggiunto il sindaco. “Pensiamo di portare un beneficio a questo territorio, scelto perché si tratta di una zona industriale, come da prescrizioni di legge”.






