Montecelio, il fallimento dei cassonetti “intelligenti”: rimossi i raccoglitori stradali di via Monte Albano

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Doveva essere una soluzione moderna per la gestione dei rifiuti nel cuore del borgo medievale, si è rivelata l’ennesima area di degrado e anarchia urbana. Nella mattinata di martedì 3 novembre, il personale della Tekneko ha rimosso definitivamente i cassonetti stradali posizionati in via Monte Albano, a Montecelio. Una decisione drastica ma inevitabile, arrivata dopo mesi di proteste da parte dei residenti, esasperati da una situazione ormai fuori controllo.

La fine dell’esperimento stradale fotografa il fallimento di un modello che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto educare l’utenza e che invece si è dimostrato drammaticamente fragile di fronte all’inciviltà quotidiana. I raccoglitori, che avrebbero dovuto garantire pulizia e ordine, si erano trasformati in calamite per conferimenti non corretti, sacchi selvaggi e rifiuti abbandonati a ogni ora del giorno. Più che cassonetti “intelligenti”, una gestione “deficiente” della cosa pubblica da parte di chi ha scambiato un punto di raccolta comune per una discarica personale a cielo aperto.

La rimozione pulisce l’area ma impone, allo stesso tempo, un cambio di rotta radicale. L’intervento si inserisce infatti all’interno di una profonda riorganizzazione del servizio, con il varo di un nuovo modello di raccolta dedicato specificamente alle utenze commerciali del borgo. Un piano studiato per adattarsi alle caratteristiche uniche e alle criticità strutturali del centro storico, dove gli spazi ristretti e la densità di attività richiedono strategie mirate e non soluzioni standardizzate.

“Da ieri è stato attivato un nuovo sistema di raccolta dei rifiuti per le utenze commerciali presenti nel borgo, concepito su misura per questa particolare realtà – dichiara il Sindaco di Guidonia Montecelio, Mauro Lombardo –. Siamo certi che questo cambio di passo permetterà di risolvere definitivamente il problema alla radice e di garantire un maggiore decoro urbano, restituendo dignità alle nostre strade”. La scommessa, adesso, passa per il porta a porta e la responsabilità diretta delle attività: l’unica via rimasta per cancellare la parabola dei cassonetti stradali.

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