Taxi Vs golf cart, la Regione Lazio apre un nuovo tavolo. Marco Bertucci: “A breve presenterò specifica proposta di legge”

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Un nuovo tavolo, nuove regole. La guerra silenziosa che da mesi oppone i taxi romani alle golf cart elettriche che affollano il centro storico torna in Regione Lazio. Dopo l’incontro di fine luglio, il 1° settembre i sindacati di categoria hanno incontrato l’assessore regionale ai Trasporti Fabrizio Ghera e il presidente della commissione Bilancio Marco Bertucci (Fratelli d’Italia). Un vertice definito da entrambi “un passo in avanti”.

L’obiettivo, comune, è uno solo: regolamentare un fenomeno esploso negli ultimi due anni e finora sostanzialmente senza regole. E farlo con una legge regionale ad hoc, dopo che a maggio 2026 è naufragata la proposta di modifica del regolamento sul trasporto pubblico locale.

La norma ritirata

Poco prima dell’estate, su pressione di tassisti, Ncc e guide turistiche, il Consiglio regionale aveva ritirato l’emendamento che avrebbe di fatto sdoganato le golf cart trasformandole in “navette turistiche” per il trasporto fino a otto passeggeri nelle aree a vocazione turistica.

Un riconoscimento ufficiale che i taxi consideravano una concorrenza sleale e un’apertura all’abusivismo. La norma, peraltro, scaricava sui Comuni l’onere di decidere dove e come far circolare i mezzi. Dopo settimane di polemiche, il provvedimento fu ritirato. Una vittoria per le sigle dei tassisti, ma solo temporanea.

La nuova strategia: percorsi limitati e aree Unesco

Ora si riparte da un altro binario. Una proposta di legge regionale vera e propria. Ad annunciarla è lo stesso Bertucci. “Una riunione importante, insieme ad alcuni rappresentanti dei sindacati dei Taxi, quella che si è tenuta oggi nelle stanze dell’Assessorato ai Trasporti della Regione Lazio, ringrazio Fabrizio Ghera per la sua disponibilità, che ha rappresentato un ulteriore passo in avanti rispetto alla necessità di regolamentare i mezzi di trasporto green, in particolare le golf cart”, ha detto Bertucci.

“A breve presenterò specifica proposta di legge regionale sul tema — ha aggiunto — sarà importante organizzare delle audizioni per ascoltare nuovamente i rappresentanti dei tassisti, del trasporto elettrico e del turismo, con l’obiettivo di arrivare ad una proposta di legge il più possibile condivisa”.

Nelle intenzioni, il testo dovrebbe dare “a tutti i Comuni del Lazio, e ovviamente anche a Roma, che su questo tema merita un’attenzione particolare, l’opportunità di lavorare all’interno di un quadro di regole chiaro ed attuabile, che guarda alla legge nazionale come riferimento principale e che andrà a poggiare le sue fondamenta sulla sicurezza, sulla legalità e sul decoro urbano”.

Di scritto, al momento, non c’è ancora nulla. Ma l’orientamento che filtra dagli uffici della Pisana guarda alla Toscana: limitare le golf cart alle aree di maggior pregio storico — a Roma il sito Unesco del centro — e solo su percorsi prestabiliti, con regole certe su sicurezza e numero di passeggeri.

Singolare, però, il perimetro del confronto: sia a luglio sia il 1° settembre, al tavolo convocato per definire la strategia non erano presenti i rappresentanti del comparto delle golf cart e degli operatori turistici che le gestiscono.

L’affondo dei sindacati: “Abusivismo”

Dura la nota diffusa dopo il vertice da quindici sigle: Filt Cgil Taxi, Fit Cisl Taxi, Ugl Taxi, Federtaxi Cisal, Uritaxi, Fast Confsal Taxi, Cna Taxi, Claai Atapl, Unione Tassisti d’Italia, Agci Taxi, Confcooperative Trasporto Persone Roma, Consultaxi, Sul Taxi, Atitaxi e Associazione Tutela Legale Taxi.

“Tutti i presenti hanno convenuto sulla necessità di addivenire ad una rapida soluzione delle problematiche che si stanno verificando con lo sviluppo del fenomeno”, scrivono.

Per i rappresentanti delle auto bianche, le golf cart offrono servizi “che oggi, in troppe circostanze, vengono esercitati al di là di quelle che sono le loro reali possibilità, sfociando spesso in fenomeni di abusivismo, chiamando così le amministrazioni locali ad una maggiore responsabilità diretta”. Un riferimento a quanto accade quotidianamente in centro, dove è facile vedere i mezzi elettrici transitare carichi di turisti, tra Colosseo e Trastevere, al confine tra tour guidato e semplice trasporto.

“Ringraziamo gli esponenti regionali per la sensibilità dimostrata — conclude la nota — e facciamo presente che continueremo a vigilare affinché questo problema possa trovare al più presto una rapida soluzione”.

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