Approvata alla Pisana la legge che istituisce una nuova figura di garanzia per gli over 65. “Restituiamo dignità a chi ha costruito la nostra comunità”,
Una svolta per il welfare del Lazio. L’8 luglio 2025 il consiglio regionale del Lazio ha detto sì alla legge che istituisce il Garante per i diritti e la tutela delle persone anziane: una figura inedita che dovrà rappresentare, difendere e dare voce agli over 65 di tutto il territorio regionale.
Un “diritto-dovere” di difendere gli over 65
Il Garante nasce con compiti precisi, come promuovere i diritti degli anziani, favorire l’accesso ai servizi sociosanitari, vigilare su RSA e strutture assistenziali, sostenere l’invecchiamento attivo e contrastare fenomeni sempre più diffusi come solitudine, marginalizzazione ed abusi. Sarà, di fatto, l’interlocutore istituzionale a cui gli anziani e le loro famiglie potranno rivolgersi in caso di disservizi o violazioni.
La firma di Forza Italia
La proposta porta la prima firma di Marco Colarossi, ex consigliere regionale di Forza Italia, oggi consigliere del IV Municipio e vicesegretario romano del partito. “Un provvedimento che rafforza il sistema di welfare regionale” ha commentato il capogruppo azzurro Giorgio Simeoni. “Con questa legge restituiamo la giusta attenzione e la dignità che meritano le persone che, con il loro impegno, hanno dato tanto alla nostra comunità”.
“Un passo avanti fondamentale per la nostra regione: il consiglio regionale ha dato il via libera unanime alla nascita del Garante regionale per i diritti e la tutela delle persone anziane. Questo provvedimento nasce per essere un pilastro a sostegno degli over 65, con l’obiettivo di combattere l’isolamento, vigilare sul rispetto delle tutele e promuovere una reale inclusione sociale – ha scritto il capogruppo della Lega alla Pisana Laura Cartagine sui suoi canali social -. La compattezza del voto dimostra una grande maturità istituzionale nel mettere al centro il benessere di una fascia di popolazione che rappresenta la memoria storica, l’esperienza e le radici della nostra comunità”.
Rete con il Terzo settore
La legge punta molto sulla collaborazione. “Particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo di progettualità condivise con il Terzo settore e con gli enti del territorio” hanno spiegato Colarossi e Simeoni. L’idea è che la tutela degli anziani passi da una “rete istituzionale e sociale sempre più forte e integrata”.
Un anno di lavoro condiviso
L’iter è durato circa un anno e ha messo insieme più voci. Fondamentale il contributo della Garante delle persone anziane di Roma Capitale, Laila Perciballi, oltre all’ascolto di associazioni, sindacati e delle Case Sociali delle persone Anziane e del Quartiere, gli ex centri anziani. Ringraziamenti sono arrivati anche al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, all’assessore Giancarlo Righini e alla presidente della commissione Salute Alessandra Savo.
Con questa approvazione, il Lazio si inserisce tra le prime Regioni italiane a dotarsi di una figura di garanzia dedicata esclusivamente alla terza età. Ora si attende il regolamento attuativo per capire modalità di nomina, durata del mandato e poteri ispettivi del nuovo Garante. Per migliaia di famiglie laziali, intanto, arriva un punto di riferimento in più.







