Svolta per le edicole della Capitale, la giunta capitolina guidata dal sindaco Roberto Gualtieri ha approvato la delibera che modifica il Regolamento in materia di impianti pubblicitari per consentire ai chioschi per la vendita di quotidiani e riviste di installare supporti digitali per la pubblicità, nel rispetto della normativa vigente.
La novità, pubblicata sul sito di Roma Capitale il 28 agosto con il titolo “Regolamento impianti pubblicitari, modifiche per sostenere le edicole”, è apparentemente tecnica ma ha un impatto economico diretto. Con l’adozione dell’atto, viene infatti superato il vincolo della distanza minima.
La modifica prevede, in particolare, che la distanza minima di 100 metri prevista tra gli impianti pubblicitari digitali non si applichi a quelli installati sui chioschi per la vendita di quotidiani e riviste. Una regola che fino a ieri, in una città satura di impianti come Roma, di fatto impediva a gran parte delle edicole di accedere al mercato del digitale. L’obiettivo, chiarisce il Campidoglio, è permettere alle edicole di accedere a una nuova forma di entrata economica attraverso l’utilizzo di supporti digitali.
La misura è stata pensata come risposta a una crisi che da anni svuota le strade dei chioschi storici. Come ricostruito da Editoria.tv, la deroga “può sembrare molto tecnica ma nella pratica rende molto più” accessibile il sostegno al settore. Non si tratta solo di schermi: il Regolamento già ammette l’utilizzo di impianti digitali di tipologia LCD, plasma, led o organic led ed impianti a proiezione.
Nelle intenzioni dell’amministrazione, la delibera prosegue il percorso avviato da Roma Capitale per salvaguardare e valorizzare le edicole, dal centro alle periferie, riconoscendole come presìdi fondamentali di informazione e prossimità. Un tentativo di trasformare il chiosco di giornali, stretto tra crollo delle vendite della carta stampata e costi di gestione, in un vero hub di quartiere, capace di offrire servizi e di sostenersi con forme di comunicazione più innovative. Resta ora da capire come gli edicolanti recepiranno la norma. L’installazione resterà soggetta alle condizioni e alle caratteristiche previste dal Regolamento e alla conformità urbanistica, ma la rimozione del vincolo dei 100 metri apre, per la prima volta, un mercato pubblicitario fino a oggi precluso.







