Riparte dalle aule scolastiche la battaglia culturale della Regione Lazio contro violenze e discriminazioni. Oggi, martedì 29 settembre, nella sala Tirreno della sede regionale di via Rosa Raimondi Garibaldi 7 a Roma, viene presentata la seconda edizione di “Ti Rispetto”.
Voluto dall’assessorato a Cultura, Pari Opportunità, Politiche Giovanili e della Famiglia guidato da Simona Baldassarre, il programma si è affermato come uno dei progetti bandiera del Lazio per diffondere, fin dai primi anni di scuola, la cultura del rispetto e dell’inclusione.
Cos’è “Ti Rispetto”
Nato lo scorso anno e presentato al WEGIL di Roma, “Ti Rispetto” è un progetto educativo rivolto agli studenti delle primarie e delle secondarie di primo e secondo grado, ai docenti e alle famiglie, con l’obiettivo di sensibilizzare sui temi della violenza contro le donne, del bullismo e del cyberbullismo e favorire un modello sociale solidale e il rispetto della libertà dell’individuo.
Non una semplice campagna, ma un percorso strutturato che accompagnerà l’intero anno scolastico 2026/2027 con attività educative, supporto psicologico, percorsi formativi, laboratori creativi, progetti digitali, iniziative museali ed eventi istituzionali.
La prima edizione ha già dato numeri importanti: oltre 3.600 studenti coinvolti, circa 50 istituti scolastici, 7.000 genitori e decine di docenti impegnati in attività formative, artistiche e laboratoriali su tutto il territorio regionale.
Quattro i pilastri su cui si è mosso il progetto e che verranno potenziati quest’anno: l’educazione tra pari con il MOIGE (Movimento Italiano Genitori), con percorsi di peer education, assistenza e supporto psicologico contro violenza e cyberbullismo e la formazione di 100 nuovi Giovani Ambasciatori del Rispetto; l’arte come veicolo di rispetto con la Fondazione Museo MAXXI, che ha portato 525 ragazzi in 25 percorsi guidati tra le mostre di arte contemporanea per riflettere su inclusione ed empatia; il teatro per l’inclusione con l’Associazione Teatro Per, laboratori condotti da attori e registi professionisti per oltre 600 studenti sui temi della tolleranza e della non violenza; gli spettacoli motivazionali di Progetto Pioneer con il performer Christopher Castellini, per trasformare differenze e ostacoli in opportunità. A completare il quadro, una piattaforma digitale e un canale Instagram pensati per informare e dare supporto continuo ai ragazzi.
La presentazione in sala Tirreno
Sul palco della sala Tirreno, oltre all’assessore Simona Baldassarre, interverranno volti noti del mondo dello spettacolo e della cultura, chiamati a portare la propria testimonianza ai più giovani: l’attrice Serena Autieri, il cantautore Briga, il poeta Davide Rondoni e Andrea Ciarrocchi, Alfiere della Repubblica.
Presenti anche i partner storici dell’iniziativa: Antonio Affinati, direttore del MOIGE, Katia Fabbri, direttrice dell’Associazione Insieme verso Nuovi Orizzonti, e Maria Emanuela Bruni, presidente della Fondazione MAXXI. Dopo il successo dell’evento di chiusura del primo anno, moderato da Pino Insegno con ospiti come Arisa, Ermal Meta e Maria Grazia Cucinotta, la Regione punta ora a raddoppiare l’impatto. L’obiettivo, come ribadito dal presidente Francesco Rocca, è “seminare consapevolezza e fiducia fin dai banchi di scuola per costruire un modello di convivenza civile più giusto e inclusivo”.







