La notte di Pedro che saluta la Lazio con il gol vittoria sul Pisa

Danilo D'Amico
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Il 23 maggio 2026 è gia storia come la notte di Pedro che saluta la Lazio con un gol che vale la vittoria contro il Pisa nell’ultima giornata di campionato. I biancocelesti chiudono la stagione con 54 punti in 38 partite (14 vittorie, 12 pareggi e 12 sconfitte) al nono posto della classifica. Si tratta del peggior risultato negli ultimi dieci tornei, la qualificazione ad una coppa europea sfugge per il secondo anno consecutivo, ma resta il cammino in Coppa Italia con la finale persa contro l’Inter ed il sogno di avere con la Supercoppa Italiana una grande possibilità la prossima stagione di giocarsi un altro trofeo. Il presidente Claudio Lotito non molla nonostante questo anno di contestazioni e giovedì inizierà una grande sfida fuori dal rettangolo verde con la Conferenza dei servizi preliminare per la riqualificazione dello Stadio Flaminio: avviato quindi l’iter per trasformarlo nella nuova casa della Lazio.

Ma torniamo alla partita. Pedro entra in campo con la fascia da capitano. Dopo otto minuti Marusic colpisce il palo esterno. Semper riesce a deviare il tiro a giro di Pedro con un grande intervento in tuffo. A sorpresa passa in vantaggio il già retrocesso Pisa con il colpo di testa di Moreo sul cross di Aebischer. Solo un grande intervento di Furlanetto in volo sotto la traversa nega il raddoppio al piattone di prima intenzione di Angori. Bellissima la rete del pareggio: dalla sinistra Belahayane serve Dele Bashiru che si porta avanti il pallone con una bella giocata e segna con un rasoterra preciso. Subito dopo il pubblico esulta per Pedro che pesca l’angolino basso alla destra di Semper ribaltando il risultato. Nel secondo tempo bella parata di piede di Semper su Noslin e in tuffo su Maldini, nel mezzo applausi per l’uscita di Pedro. “E’ stato il miglior modo di terminare questa esperienza nella Lazio, davanti alla mia famiglia e ai tifosi – racconta l’attaccante -. Ringrazio tutti per come mi hanno fatto sentire a Roma. Auguro il meglio a tutti e al club sperando che torni presto in Europa e vinca qualche trofeo”.

Probabilmente anche l’ultima per Maurizio Sarri in panchina: “Una serata da ricordare per il gol e la festa di Pedro che è un giocatore innamorato di questo sport e che alla sua età ha ancora il piacere di giocare a calcio. Un esempio per tutti. Il mio futuro? Ho altri due anni di contratto, si discuterà nei prossimi giorni. Non sono contento di molti aspetti però vedremo se ci saranno le possibilità di andare avanti. Quest’anno ho avuto la sensazione di essere poco ascoltato per le decisioni importanti. Non ho compreso alcune scelte. E’ stata un’annata molto formativa e forse ha migliorato alcuni miei difetti innati: sono diventato più paziente ed empatico con i giocatori”.

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