L’estate degli incendi non finisce a settembre. A Monterotondo la campagna “Antincendio Boschivo 2026” è stata prolungata di due settimane. Fino al 15 ottobre. Lo ha disposto il sindaco Riccardo Varone con una nuova ordinanza contingibile e urgente che integra e modifica la precedente del 27 maggio 2026. Una scelta obbligata, spiegano da Palazzo Orsini, per allineare le misure comunali alle nuove direttive nazionali e della Regione Lazio.
Perché la proroga
Quando a fine maggio l’amministrazione comunale aveva adottato la prima ordinanza, aveva fissato il periodo di massima pericolosità dal 15 giugno al 30 settembre, sulla base del “Piano regionale” allora vigente, approvato con delibera di via Cristoforo Colombo n. 228 del 2023. Pochi giorni dopo, però, sono arrivate due comunicazioni decisive, protocollate solo a giugno. La nota del Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare n. 550468 del 27 maggio 2026, che per la prima volta ha individuato a livello nazionale il periodo di lotta attiva agli incendi boschivi estivi dal 15 giugno al 15 ottobre 2026. Una nota subito integrata dalla comunicazione della Regione Lazio – Direzione Emergenza, Protezione Civile e NUE 112, con le indicazioni per la Campagna AIB 2026. Da qui la necessità di adeguarsi. “Ritenuto necessario assicurare continuità ed efficacia alle misure di prevenzione”, si legge nell’atto, il Comune ha deciso di estendere senza soluzione di continuità la validità delle norme già in vigore.
Cosa cambia per i cittadini
Nella sostanza non si tratta di una nuova ordinanza, ma di un’integrazione della precedente. Il punto 2 del provvedimento è chiarissimo, con il termine del 30 settembre ovunque sostituito con il 15 ottobre 2026.
Fino a quella data restano quindi integralmente confermati e pienamente efficaci tutti divieti di accensione di fuochi, “abbruciamento di residui vegetali e comportamenti a rischio”; gli obblighi per i proprietari e i gestori di terreni della pulizia delle fasce protettive e la manutenzione delle aree incolte; le prescrizioni per gli enti gestori di infrastrutture strategiche – da Anas e Astral a Rfi e Autostrade per l’Italia, fino a Enel, Terna, Snam e Acea – chiamati a garantire la messa in sicurezza delle proprie reti; le disposizioni per le attività a rischio esplosivo; l’attività di vigilanza e il relativo impianto sanzionatorio affidato alla Polizia Locale e ai Carabinieri Forestali. Chi non rispetta le prescrizioni è soggetto alle sanzioni già previste dall’ordinanza di maggio, oltre alle responsabilità penali stabilite dalla Legge quadro sugli incendi boschivi n. 353/2000.
Immediatamente esecutiva
L’ordinanza è immediatamente esecutiva. È stata pubblicata all’Albo Pretorio e sul sito istituzionale del Comune di Monterotondo e diffusa con manifesti su tutto il territorio. Il provvedimento è stato trasmesso, tra gli altri, alla Polizia Locale, alle Stazioni Carabinieri e Carabinieri Forestali di Monterotondo, alla Protezione Civile comunale, all’APM, all’Ente gestore della Riserva Naturale della Macchia di Gattaceca e del Barco, e a tutti i gestori di servizi e telecomunicazioni. Una rete capillare, chiamata a mantenere alta l’attenzione. Il perdurare di condizioni meteo favorevoli all’innesco e alla propagazione delle fiamme rende ottobre un mese ancora critico per i boschi e per le aree di interfaccia tra città e campagna.







