Donare per unire: l’AVIS di Guidonia Montecelio stringe un gemellaggio con Vasto

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Patto di solidarietà tra Lazio e Abruzzo. Il 22 settembre, nella sala giunta del Comune di Guidonia Montecelio, è stato siglato ufficialmente il gemellaggio tra l’AVIS comunale di Guidonia Montecelio e l’AVIS comunale di Vasto.

Una momento di condivisione dal forte valore simbolico, che unisce due comunità distanti geograficamente ma vicine nei principi: la promozione della cultura della donazione di sangue come gesto civico, gratuito e anonimo.

Un ponte tra due territori

L’intesa non si esaurisce in una stretta di mano. L’obiettivo dichiarato dalle due presidenze è costruire un percorso stabile di collaborazione, fatto di scambio di buone pratiche, progetti congiunti nelle scuole, campagne di sensibilizzazione e giornate di raccolta condivise. Un modello di rete associativa che superi i confini regionali nel nome di un bisogno che non conosce confini come la carenza cronica di sangue.

Presenti al tavolo, tra gli altri, il sindaco di Guidonia Montecelio Mauro Lombardo, il vicesindaco Paola De Dominicis, l’assessore Valentina Torresi e il consigliere regionale del Lazio Marco Bertucci. A rappresentare la città abruzzese, il presidente dell’AVIS di Vasto Michele Massone e l’assessore comunale Anna Bosco. Per la città ospitante, il presidente dell’AVIS di Guidonia Montecelio Sirio Veroli.

Il valore di un gesto

Nel suo intervento, il sindaco ha ribadito il ruolo centrale dell’AVIS nel sistema sanitario territoriale. In Italia si stima che ogni 10 secondi qualcuno abbia bisogno di sangue, ma le donazioni faticano a coprire il fabbisogno, soprattutto nei mesi estivi e dopo le festività.

Il gemellaggio, hanno sottolineato i presenti, vuole essere anche un’occasione per rilanciare un messaggio semplice: donare è un atto di responsabilità collettiva. Non costa nulla, richiede pochi minuti e può salvare fino a tre vite.

Con questo patto, Guidonia Montecelio e Vasto scelgono di mettere in comune la loro esperienza più preziosa: quella di una comunità di volontari che, ogni giorno e in silenzio, tiene in piedi un pezzo fondamentale del servizio sanitario nazionale.

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