Monterotondo, vandali contro lo sharing appena nato. Il sindaco Varone: “Un atto di vigliaccheria contro la città”

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Un debutto amaro per la mobilità sostenibile a Monterotondo. A una sola settimana dal lancio del nuovo servizio di sharing di biciclette e monopattini elettrici, la cronaca locale si trova già a fare i conti con i primi, pesanti episodi di inciviltà. I mezzi green, pensati per alleggerire il traffico cittadino e offrire un’alternativa ecologica all’auto privata, sono finiti nel mirino dei vandali. Scagliati contro le recinzioni del Parco Arcobaleno di via Kennedy o lasciati appesi alle strutture dei parchi giochi per bambini.

Il fatto ha scatenato la dura reazione del sindaco Riccardo Varone. Attraverso i propri canali social, il primo cittadino ha espresso profondo rammarico e indignazione, pubblicando le immagini dei danneggiamenti e parlando apertamente di “un atto di vigliaccheria non contro l’amministrazione, ma contro tutta Monterotondo”. Nelle parole del sindaco emerge la frustrazione per un’iniziativa a costo zero per le casse comunali, studiata per allineare il comune laziale agli standard delle grandi realtà europee, e che nei primissimi giorni aveva registrato un ottimo riscontro da parte della cittadinanza.

Il servizio, che si appoggia su una rete di 14 hub fisici e stalli virtuali geolocalizzati, prevede regole rigide, inclusa l’applicazione di sanzioni per chi abbandona i mezzi al di fuori delle aree consentite o non ne documenta il corretto posizionamento tramite foto a fine corsa. “Non permettiamo a pochi vandali di calpestare la maturità civica della nostra collettività”, ha scritto Varone, lanciando un appello ai cittadini per difendere un bene comune che appartiene a tutta la comunità.

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