Tivoli violenta, il terrore in casa: imprenditrice con il coltello alla gola, legata e rapinata di 10 mila euro

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Un’aggressione brutale, consumata in pochi minuti con un copione degno di un film. Paura e rabbia a Tivoli per la rapina violenta ai danni di un’imprenditrice, aggredita sulla soglia della sua abitazione, immobilizzata con un coltello puntato alla gola e poi legata e imbavagliata prima della fuga dei malviventi con un bottino di circa 10 mila euro.

Secondo quanto ricostruito dagli agenti del Commissariato di Tivoli, che indagano sul caso, la donna stava rincasando ai piani alti di uno stabile del centro quando è stata sorpresa da due uomini con il volto coperto. Armati di coltello, l’avrebbero bloccata immediatamente sul pianerottolo.

Sotto la minaccia della lama alla gola, i rapinatori l’hanno costretta a consegnare il contante che aveva in borsa. Ma non si sono fermati lì. Sempre secondo il racconto della vittima, ancora sotto shock, i due l’avrebbero obbligata ad aprire la cassaforte di casa, portando via tutto il denaro custodito all’interno: una somma che gli investigatori stimano intorno ai 10 mila euro.

Prima di scappare, per garantirsi la fuga e impedire alla donna di dare l’allarme, l’hanno legata con fascette di plastica da elettricista e imbavagliata con nastro adesivo. Solo dopo qualche minuto, riuscendo a liberarsi, l’imprenditrice ha potuto chiedere aiuto. Per fortuna, nonostante la violenza dell’aggressione e il forte stato di choc, non ha riportato ferite e non è stato necessario il ricovero in ospedale.

Il grave episodio non è isolato e riapre con forza la ferita della sicurezza a Tivoli. Nelle ultime settimane la città è stata al centro di accese polemiche tra cittadini e politica dopo una scia di episodi inquietanti. Pestaggi in pieno centro, risse notturne e diverse auto date alle fiamme in quartieri residenziali. Fatti che hanno alimentato la percezione di una città sempre meno sicura, soprattutto nelle ore serali.

Sui social e nelle chat di quartiere si moltiplicano le segnalazioni e le richieste di maggiore presenza delle forze dell’ordine e di un potenziamento dei sistemi di videosorveglianza. L’opposizione in consiglio comunale parla apertamente di “emergenza sicurezza”, mentre l’amministrazione è chiamata a dare risposte concrete.

Ora gli investigatori del Commissariato stanno passando al setaccio le telecamere della zona e raccogliendo testimonianze per risalire all’identità dei due rapinatori. Si cerca di capire se si sia trattato di un colpo mirato, con la vittima studiata nei suoi movimenti, o di un’azione improvvisata sfociata in violenza.

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