Notte Europea dei Musei 2026, sabato 23 maggio le Villæ di Tivoli aperte di sera a 1 euro. Teatro e danza a Villa Adriana e al Santuario di Ercole Vincitore

Emanuele Rossi
Scritto da
2 Minuti di lettura

L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – VILLÆ (Tivoli) aderisce, sabato 23 maggio, all’edizione 2026 della Notte Europea dei Musei, la prestigiosa iniziativa che prevede l’apertura serale dei luoghi della cultura al costo simbolico di 1 euro.

Per l’occasione, si potrà accedere a Villa Adriana, a Villa d’Este e al Santuario di Ercole Vincitore anche nelle ore serali, oltre il tradizionale orario di chiusura.

A Villa d’Este, cancelli aperti a un euro dalle 19.45 alle 23.45 (ultimo ingresso ore 22.45); a Villa Adriana l’accesso a un euro sarà consentitodalle 19.30 alle 23.30 (ultimo ingresso 22.30); infine, al Santuario di Ercole Vincitore si potrà accedere, al costo di un euro, già a partire dalle19.00 e fino alle 23.00 (ultimo ingresso ore 22.00).

In occasione della Notte Europea dei Musei, il patrimonio archeologico di Tivoli si trasformerà inoltre in un palcoscenico d’eccezione, ospitando due eventi originali — rispettivamente a Villa Adriana e al Santuario di Ercole Vincitore — dedicati all’innovazione dei linguaggi performativi e alla creatività contemporanea. Un’iniziativa che conferma il ruolo dell’Istituto VILLÆ come centro dinamico di produzione culturale

A Villa Adriana, al Tempio di Venere,andrà in scena “Autoapologia di Socrate” di Woody Allen, con tre repliche alle ore 20.00, 20.45 e 21.30. L’ingresso è incluso nel biglietto di 1 euro e prevede al massimo 30 persone per turno.

Un Socrate inedito, nevrotico e sorprendente prende vita nell’adattamento di Antonello Avallone. La pièce, a cura della Compagnia delle Arti srl, offre un ritratto surreale del filosofo alla vigilia della morte, mescolando ironia pungente e riflessione contemporanea in una cornice monumentale di rara suggestione.

Al Santuario di Ercole Vincitore, alle ore 19.30, il Teatro ospiterà “L’eco di Eva nel tango”, performance tutta al femminile dedicata al tango argentino come linguaggio di emancipazione. 

Condividi questo articolo