Giubileo e grandi eventi, picco di turisti nel 2025 e incassi record per il Campidoglio  

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ll Comune di Roma Capitale ha registrato un aumento significativo delle presenze turistiche nel 2025, con 52,92 milioni di visitatori, in crescita del 2,87% rispetto al 2024. La ‘tassa di soggiorno’ ha prodotto introiti per oltre 350 milioni di euro: tre volte tanto rispetto al biennio 2022-23. La ‘tassa di soggiorno’ è il tributo locale che va da 3 a 10 euro al giorno (per un massino di 10 giorni) che viene applicato a ogni turista che pernotta nelle strutture ricettive capitoline (Hotel, alberghi e b&b) da versare direttamente al Comune di Roma Capitale. La gestione è a carico degli albergatori, che sono obbligati a versare il tributo con scadenza trimestrale. Le sanzioni per i trasgressori prevedono multe del 30% pari all’importo del totale non versato. Insomma, il Comune di Roma ringrazia i turisti che mai così numerosi hanno messo piede nella città eterna. Perché i numeri da record del turismo fanno bene alle casse capitoline. 

Numeri record

Sarà stato il Giubileo, o i grandi eventi internazionali come i concerti, ma il 2025 ha fatto registrare un totale di 52,92 milioni di presenze. Dato in crescita del 2,87% rispetto al 2024 e un incasso stimato di 350 milioni. Quasi tre volte più alto rispetto a quanto era stato raccolto nel 2022. A parlare, sono i dati dell’Osservatorio nazionale sulla tassa di soggiorno realizzato da Jfc tourism and management. Nel 2022, con la pandemia covid ancora da superare, Roma aveva incassato 132 milioni e 517 mila euro; nel 2023 i primi segnali di  ripresa, con 181 milioni e 132 mila euro; il record nel 2024, quando erano stati raccolti 292 milioni e 69 mila euro, facendo registrare un +61% rispetto all’anno precedente. Nel 2025, crescono ancora gli utili: fino a 350 milioni. 

La tassa di soggiorno

È un tributo locale da versare direttamente al Comune. A pagarla, i turisti che alloggiano nelle strutture ricettivi di Roma, per un massimo di 10 giorni. La tassa, a seconda della categoria della struttura, può variare dai 3 ai 10 euro. Hotel, alberghi e b&b incassano dagli ospiti quanto dovuto e ogni tre mesi girano le somme all’amministrazione capitolina. Si tratta di un tributo di scopo , destinato a migliorare l’esperienza complessiva dei visitatori e la qualità urbana. La riscossione e il versamento è un onere degli albergatori. Chi trasgredisce, commette un illecito amministrativo soggetto a sanzioni. Il gestore inadempiente rischia infatti una multa del 30% dell’importo non versato.

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