Dall’antimafia a Palermo alla Capitale: chi è Gianfranco Minissale, nuovo capo della Squadra Mobile di Roma

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Trent’anni di prima linea. Spesi nei territori più caldi della criminalità organizzata. Dalle indagini nei vicoli della Zisa e nel feudo mafioso di Corleone fino alla cattura dei grandi latitanti di Cosa Nostra. Gianfranco Minissale, Primo Dirigente della Polizia di Stato, è da martedì 3 novembre ufficialmente il nuovo capo della Squadra Mobile di Roma. La presentazione è avvenuta oggi 4 novembre nel corso di una conferenza stampa formale nei locali della Questura capitolina, segnando l’avvio di una nuova stagione per gli storici uffici investigativi di via Genova.

Originario della provincia di Messina, Minissale veste la divisa dal 1990. La sua è una carriera cresciuta sul campo, formata in quella vera e propria università dell’investigazione che è stata la Questura di Palermo negli anni successivi alle stragi. Nel capoluogo siciliano ha guidato prima la Sezione Catturandi – firmando arresti eccellenti che hanno disarticolato i vertici delle cosche – e successivamente la Sezione criminalità organizzata. Un bagaglio di competenze che dal 2021 lo ha portato a dirigere le Mobili di Messina, Genova e Reggio Calabria, contesti profondamente diversi che gli hanno permesso di sviluppare una visione poliedrica e strategie innovative contro le infiltrazioni criminali nel tessuto economico.

L’approdo alla guida della Mobile più grande d’Italia rappresenta il naturale coronamento di un percorso trentennale. Roma, con le sue complesse dinamiche che spaziano dalle mafie autoctone alle proiezioni dei clan storici, dai reati predatori allo spaccio internazionale, troverà in Minissale un investigatore di razza, noto anche per il suo impegno accademico nella formazione dei futuri funzionari e nell’analisi delle infiltrazioni nei mercati legali. Al nuovo Dirigente sono giunti gli auguri di buon lavoro del Questore e di tutto il personale della Polizia di Stato della Capitale, pronti ad affrontare le sfide di una città che chiede sicurezza e legalità.

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