Verso il Gualtieri-bis, la maggioranza serra i ranghi in Campidoglio. E domani parte la campagna elettorale

Elisabetta Aniballi
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La macchina è già avviata al massimo dei giri, mossa da quel mix di ottimismo da campagna elettorale e rigida strategia comunicativa che precede i grandi appuntamenti. L’obiettivo cromatico e visivo è uno solo: il “pienone”. Sabato 7 novembre, sul palcoscenico dell’Auditorium della Conciliazione, andrà in scena il lancio ufficiale della candidatura per il Gualtieri-bis. Negli ambienti della maggioranza l’entusiasmo è palpabile, tanto che tra gli organizzatori circola già l’ipotesi di allestire un maxischermo esterno per gestire il flusso di sostenitori che rischiano di rimanere fuori. Se si tratti di un reale boom di prenotazioni o della prudenziale tattica della vigilia per scongiurare la vista di poltrone vuote, saranno i numeri di sabato a dirlo.

Nel frattempo, la vera partita politica si gioca nelle stanze del Campidoglio. A poche ore dal debutto pubblico, il sindaco Roberto Gualtieri ha voluto riunire attorno a un tavolo tutte le sigle della galassia di centrosinistra che oggi sostengono la sua amministrazione. C’erano tutti: dal Partito Democratico a Demos, passando per l’Alleanza Verdi e Sinistra, Roma Futura, Sinistra Civica Ecologista, fino ai tasselli moderati e riformisti di Italia Viva, Psi e Progetto Civico Italia.

Due le assenze, che tuttavia non suonano come uno strappo definitivo: Azione e il Movimento 5 Stelle. I canali diplomatici con Carlo Calenda e Giuseppe Conte restano aperti e l’impressione, tra le mura del Palazzo, è che il perimetro della coalizione sia destinato ad allargarsi presto, integrando entrambe le forze in vista del voto del prossimo anno.

Durante il vertice, blindatissimo, Gualtieri ha tracciato la rotta, indicando l’appuntamento dell’Auditorium come la pietra miliare da cui far partire la stesura del programma per i prossimi cinque anni di governo della Capitale. Ma a scaldare il clima politico sono anche le manovre interne alla stessa maggioranza. Al centro dei fari c’è Alessandro Onorato, assessore al Turismo e ai Grandi Eventi e leader della lista civica Progetto Civico Italia.

In un’intervista rilasciata a La Repubblica, Onorato ha agitato le acque evocando lo spettro di una sua possibile candidatura alle primarie del centrosinistra, una mossa condizionata all’assenza di una lista unica capace di raccogliere il mondo civico alternativo all’asse Pd-M5S-Avs. L’uscita avrebbe subito innescato i malumori di alcuni colleghi di giunta, perplessi all’idea di una corsa interna da parte di un assessore ancora in carica.

Le tensioni sono state però smorzate dallo stesso Onorato e dal sindaco, che hanno ribadito la totale e “solidissima” sintonia politica. Con le primarie eventualmente collocate a febbraio, a ridosso della fine naturale della consiliatura, il problema di una sovrapposizione di ruoli sembra destinato a sgonfiarsi. La tregua interna regge. La parola, adesso, passa alla platea della Conciliazione.

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