Papa Leone XIV, “mi affido alle vostre preghiere”. Già oggi al Gemelli l’operazione per il nodulo polmonare

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Potrebbe essere già nel pomeriggio di oggi, martedì 13 ottobre, l’intervento chirurgico a cui dovrà sottoporsi Papa Leone XIV. L’indiscrezione filtra dagli ambienti vaticani, ma la decisione definitiva spetta all’équipe medica del Policlinico Agostino Gemelli, una volta completati gli accertamenti preoperatori e le procedure previste dal protocollo ospedaliero.

Il Pontefice è atteso al Gemelli in tarda mattinata, come comunicato dal direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni. Se le valutazioni cliniche lo consentiranno, il nodulo polmonare descritto come circoscritto e di dimensioni ridotte potrà dunque essere asportato già in giornata. 

L’annuncio all’Angelus: «Ho deciso di operarmi»

A rendere noto personalmente il suo stato di salute era stato lo stesso Leone XIV, al termine dell’Angelus di domenica 11 ottobre, davanti alle migliaia di fedeli riuniti in Piazza San Pietro. Con tono sereno e diretto, dal balcone del Palazzo Apostolico, il Papa aveva detto, “di recente, durante alcuni controlli, i medici mi hanno trovato un nodulo circoscritto al polmone. È stato individuato in una fase molto iniziale e ben localizzato. I medici ritengono opportuno intervenire e allora, seguendo i loro consigli, ho deciso di operarmi per toglierlo. L’intervento è già programmato nei prossimi giorni”. 

Poi il ringraziamento, diventato subito virale: “Vi ringrazio per la vostra vicinanza spirituale e mi affido alla vostra preghiera! Buona domenica!”. 

La Sala Stampa ha poi precisato che il nodulo è emerso “da controlli di routine” e non a seguito di sintomi, e che il ricovero post-operatorio è previsto di circa una settimana. 

Si tratta del primo ricovero al Gemelli da quando il cardinale americano Robert Francis Prevost è diventato Papa, lo scorso 8 maggio. Le fonti vaticane lo descrivono in buone condizioni generali — è noto anche per la sua passione per lo sport, in particolare il tennis. L’intervento sarà eseguito dall’équipe coordinata dal professor Stefano Margaritora, direttore di Chirurgia Toracica del nosocomio romano. Sarà poi la biopsia a indicare la natura della formazione. 

Clima di fiducia in Vaticano, ma l’agenda è sospesa

In Vaticano, superato lo sconcerto iniziale provocato dall’annuncio, prevale ora un clima di tranquillità e fiducia. La Prefettura della Casa Pontificia ha disposto l’annullamento di tutte le udienze fino a martedì 20 ottobre, e salta anche la partecipazione prevista domani a Castel Gandolfo per la consegna della Sustainability Medal. 

Ieri, lunedì 12 ottobre, il Papa aveva comunque proseguito regolarmente la sua agenda, incontrando tra gli altri il presidente della Conferenza Episcopale del Nicaragua e l’arcivescovo argentino Jorge Eduardo Lozano.  L’auspicio, in Curia, è che l’intervento e il successivo decorso consentano una ripresa sufficientemente rapida da non compromettere due appuntamenti a cui Leone XIV tiene particolarmente.

Il primo è fissato per il 27 ottobre ad Assisi, in occasione del quarantesimo anniversario dello storico incontro interreligioso voluto da Giovanni Paolo II nel 1986. Il secondo, ben più impegnativo sotto il profilo organizzativo e fisico, è il lungo viaggio apostolico in Sudamerica previsto all’inizio di novembre, con tappe in Uruguay, Argentina e Perù — un ritorno dal forte valore simbolico nelle terre dove ha svolto gran parte del suo ministero missionario agostiniano. Due impegni la cui conferma dipenderà inevitabilmente dall’esito dell’operazione di oggi e dalle indicazioni dei sanitari.

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