Montecelio, il sopralluogo del sindaco: si cercano soluzioni al malfunzionamento dei “cassonetti intelligenti” e per la piazza

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Questa mattina il sindaco Mauro Lombardo si è recato nel borgo di Montecelio per verificare alcune delle criticità segnalate con sempre più insistenza dai residenti. Con lui il comandante della Polizia Locale Paolo Rossi, il dirigente all’Urbanistica Paolo Caracciolo e i funzionari dei Lavori Pubblici.

Due i dossier sul tavolo: la difficile gestione dell’area pedonale della piazza e, soprattutto, la questione ormai cronica dei cosiddetti “cassonetti intelligenti”.

Un comunicato essenziale, quello diramato sui social istituzionali, che parla di “soluzioni adeguate in tempi brevi per garantire ordine, funzionalità e migliore fruibilità degli spazi pubblici”. Dietro la formula burocratica, però, c’è una situazione che, denunciano i cittadini, a Montecelio è diventata insostenibile da mesi.

L’isola smart sommersa dai rifiuti

La prima isola informatizzata fu inaugurata il 18 ottobre 2023 in via XXV Aprile, presentata come il fiore all’occhiello della rivoluzione green del borgo. Cinque cassonetti intelligenti, ad apertura con tessera, posizionati tra via del Borgo e piazza San Giovanni. 

A quasi due anni di distanza, il progetto mostra tutte le sue crepe. Le foto che negli ultimi giorni sono rimbalzate sui gruppi Facebook locali raccontano la stessa scena: contenitori chiusi o fuori uso, sacchetti accatastati a terra, odori nauseabondi tra i vicoli.

“È una discarica a cielo aperto”, denuncia Mara C., residente che da mesi segnala la situazione al Comune. “Non è un caso isolato. Il degrado si estende a via del Passeggio, via del Sole, via Monte Albano e via Servio Tullio, il cuore commerciale del borgo dove insistono bar, pizzerie, alimentari, pescheria e botteghe storiche”. 

Per i commercianti il danno è doppio: oltre al decoro, c’è l’impatto economico. “Come si fa a tenere un ristorante o un bar con i rifiuti sotto le finestre?”, è il coro che si è alzato nelle ultime settimane.

Il nodo Tekneko e il rimpallo di responsabilità

A finire nel mirino dei cittadini è ancora una volta Tekneko, la società concessionaria del servizio di igiene urbana a Guidonia Montecelio. 

Il copione, denunciano i residenti, è sempre lo stesso. Segnalazioni al numero verde, mail all’Ecosportello, poi il classico rimpallo tra azienda e uffici comunali del settore Ambiente. Una dinamica già vista a Montecelio anni fa, quando un sacco abbandonato in pieno centro rimase per giorni sotto il sole, con i residenti impossibilitati ad aprire le finestre per la puzza, mentre Comune e Tekneko si rimbalzavano la competenza. 

Negli ultimi giorni le critiche si sono concentrate sulle tessere che non leggono. Molti utenti segnalano che le card non aprono i cassonetti, costringendoli a lasciare i rifiuti a terra. Ma anche gli svuotamenti a singhiozzo e il dato di fatto che le cinque postazioni intelligenti si riempiano in fretta, e non sarebbero sufficienti, soprattutto nel weekend. Inoltre, lamentano ancora i residenti, il dito resta puntato contro la mancanza di controlli nell’area pedonale della piazza, che liberata dalle auto sarebbe diventata parcheggio selvaggio per furgoni e deposito abusivo di ingombranti nelle ore serali.

Il sopralluogo di Lombardo

Il sopralluogo di oggi ha quindi un peso politico evidente. Lombardo, che nei mesi scorsi ha rivendicato il blocco della Tari e una città “più pulita a parità di costi”, sa che Montecelio rischia di diventare il simbolo del fallimento della raccolta smart. La presenza del Comandante della Polizia Locale e del dirigente all’Urbanistica non è stata casuale. L’obiettivo è studiare un nuovo regolamento per la piazza – con dissuasori e maggiore sorveglianza – e imporre a Tekneko un piano straordinario di pulizia e assistenza ai cittadini per l’uso delle isole informatizzate.

I residenti del borgo chiedono solo che i cassonetti si aprano, che vengano svuotati e che la piazza torni a essere un luogo dove passeggiare, non dove trattenere il fiato.

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