Guidonia Montecelio e Tivoli giocheranno insieme la partita per diventare “Capitale italiana della Cultura 2029”. La giunta municipale guidata dal sindaco Mauro Lombardo, nel corso della seduta odierna, ha infatti approvato un atto d’indirizzo (la delibera è la n.88) che apre ufficialmente il percorso di candidatura congiunta.
L’idea è semplice: unire due patrimoni diversi per pesare di più. Da una parte Tivoli, con Villa Adriana e Villa d’Este già nella lista UNESCO. Dall’altra Guidonia, con il Parco dell’Inviolata, il centro storico di Montecelio, la Triade dei Musei e un tessuto di associazioni e scuole che il DUP (Documento unico di programmazione) 2026-2028 mette già tra le priorità. Messe insieme, le due città coprono archeologia, paesaggio, storia industriale del Novecento e contemporaneità a 30 km da Roma.
Tivoli si era già mossa il 21 maggio scorso con la delibera 128/2026. Guidonia Montecelio ora risponde con la candidatura in tandem, governance condivisa, un solo dossier da presentare al Ministero della Cultura e al ministro Alessandro Giuli. In palio c’è 1 milione di euro per il Comune vincitore, ma il bando valuta soprattutto la capacità di lasciare un segno oltre l’anno del titolo: accessibilità, partecipazione dei giovani, turismo destagionalizzato, progetti che restano.
Il mandato passa ora al dirigente dell’Area VII, il quale dovrà avviare il tavolo con l’amministrazione di Tivoli, definire chi fa cosa, tempi e accordi, e iniziare la mappatura di tutto ciò che può entrare nel dossier: eventi, musei, biblioteche, itinerari, infrastrutture. Nessuna spesa viene impegnata con questa delibera: i costi per consulenze o comunicazione arriveranno con atti successivi, verificando la copertura.
La delibera approvata oggi dall’esecutivo elenca le direttrici su cui lavorare: rafforzare l’identità di Guidonia, potenziare l’offerta museale, rendere più fruibile l’Inviolata, valorizzare Montecelio, costruire percorsi integrati con Tivoli, puntare su scuole e cultura accessibile. L’obiettivo dichiarato non è solo vincere il titolo, ma usare i due anni di lavoro al dossier per mettere in rete il territorio.
L’atto è stato dichiarato immediatamente eseguibile. Il testo sarà trasmesso al Comune di Tivoli e agli uffici competenti. Ora la palla passa ai tecnici. Il Ministero sceglierà dieci finaliste, poi una sola vincitrice. Guidonia Montecelii e Tivoli provano a entrarci insieme, scommettendo sul fatto che due storie vicine valgano più di una.







