Guidonia, luoghi ed edifici pubblici per ricordare le vittime della Strage di Bologna e il senatore Antonio Muratore

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L’ultima parola spetterà comunque al consiglio comunale, intanto la commissione Toponomastica presieduta dal capogruppo di Fratelli d’Italia Adalberto Bertucci torna a riunirsi alle 10.00 di martedì 17 giugno per valutare ed approvare le proposte di nuove intitolazioni di luoghi ed edifici pubblici contenute nell’ordine del giorno. Si tratta di personaggi influenti, o comunque caratterizzanti della comunità,  che l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mauro Lombardo ha scelto di trasformare in memoria da consegnare al futuro. Che si tratti di intellettuali, politici o artisti, l’intitolazione di una piazza o di un edificio non è mai solo un atto burocratico, ma un termometro sociale, un tributo al talento, all’operato, al ricordo generato.

La riunione della commissione Toponomastica si terrà, come detto, martedì 17 giugno 2026 a partire dalle ore 10.00 presso la Sala Cesi di Palazzo Guidoni. All’ordine del giorno, l’esame di quattro proposte. La prima riguarda il Playground di Via Trento a Villalba, l’idea è quella di intitolare lo spazio sportivo recentemente riqualificato, alla memoria di Franco Conti, figura benemerita della comunità sportiva villalbese. Poi c’è il Palazzetto dello Sport del Bivio di Guidonia, che nelle intenzioni dei promotori dovrebbe portare il nome del senatore Antonio Muratore, figura di spicco della politica locale e nazionale. Originario di Canicattì, Muratore è scomparso a Guidonia Montecelio l’11 gennaio 2023 all’età di 95 anni. È stato un punto di riferimento politico e amministrativo per la città ed il territorio tutto. Veterinario di professione, fu sindaco di Guidonia Montecelio dal 1965 al 1966 e dal 1980 al 1983, assessore provinciale a Roma e assessore regionale nel Lazio. Eletto al Senato per tre legislature consecutive, dal 1983 al 1994, ricoprì il ruolo di Sottosegretario di Stato al Turismo e Spettacolo nei quattro governi della X Legislatura. Dal 2005 al 2009 fu anche presidente del consiglio comunale di Guidonia Montecelio con Filippo Lippiello sindaco.

Ancora da individuare l’area pubblica da intitolare alla memoria di Velia Carli e Salvatore Lauro, due delle 85 vittime della Strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980. Uno degli eventi più tragici della storia repubblicana che ha segnando la pagina tra le più buie del Paese. Ricordare i morti e i 200 feriti nell’attentato di matrice neofascista attraverso la toponomastica, significa riaffermare i valori della memoria collettiva, della giustizia e della lotta al terrorismo. La commissione esaminerà l’istanza per onorare il nome di Velia Carli e Salvatore Lauro, inserendoli nel tessuto urbano come monito permanente contro ogni forma di violenza.

Una strada dovrebbe, infine, ricordare Antonio Achilli, artista poliedrico scomparso nel 1993, che a Guidonia Montecelio ha lasciato un’opera ad affresco nell’abside della chiesa di Santa Maria di Loreto, eseguito nel 1938, proprio nel periodo immediatamente successivo alla fondazione di Guidonia stessa (1937). Achilli ha inoltre eseguito le storie di Santa Sinforosa, presso la chiesa della tenuta della famiglia Todini a Setteville di Guidonia. La seduta della commissione, scrive il presidente Bertucci nell’atto di convocazione, sarà l’occasione per valutare la procedibilità delle istanze e definire gli adempimenti conseguenti, nel rispetto della normativa vigente in materia di toponomastica e del periodo di “raffreddamento” previsto per le intitolazioni.

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