Il sindaco Roberto Gualtieri apre al Vittoriano le celebrazioni per il 2779° Natale di Roma

Scritto da
2 Minuti di lettura

Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri ha aperto la giornata dedicata alle celebrazioni del 2779° Natale di Roma, con la cerimonia di deposizione di una corona di alloro davanti al Milite Ignoto, al Palazzo del Vittoriano in Piazza Venezia.

Ricevuto il saluto del Comandante del Comando Territoriale Nazionale dell’Esercito, Gen. C.A. Gianpaolo Mirra e del Comandante Generale del Corpo della Polizia Locale di Roma Capitale, Mario De Sclavis, il sindaco ha passato in rassegna lo schieramento degli agenti della Polizia Locale e dei componenti della Banda Musicale alla base della scalea.

Sulle note di “La Leggenda del Piave” il Sindaco ha poi raggiunto il ripiano del Sacello dove ha deposto la corona al Milite Ignoto. 

Le celebrazioni sono poi proseguite in Campidoglio, in Aula Giulio Cesare, dove è stata presentata la medaglia commemorativa che quest’anno è dedicata all’80° anniversario della Repubblica Italiana.

Medaglia 80 anni F_diMajo_306458.JPG

Nel giorno in cui ricorre anche l’anniversario della scomparsa di Papa Francesco il Sindaco Roberto Gualtieri ha rivolto a lui un pensiero commosso. 

”Ricordo ancora – ha detto – la visita straordinaria che ho avuto modo di ricevere da lui. Parole straordinarie sul suo rapporto con la nostra città. Il suo magistero di fede pace e speranza ha messo in primo piano la fratellanza universale che in questi tempi così duri sentiamo così vicini. Ci manca moltissimo.  Lo ringraziamo per il suo insegnamento. Salutiamo anche Papa Leone per continuare il lavoro del suo magistero. 

”Roma ha poi aggiunto – è stata in tutti questi anni teatro di grandi trasformazioni, di crisi e rilanci straordinari. Questa trasformazione ha riutilizzato materiali fisici e culturali del passato, rilanciando Roma Capitale a livello internazionale. Storicamente la città si fonda non sulla divisione etnica, ma su una vocazione alla tolleranza e al rispetto dei credi religiosi. Non a caso a Roma insieme a San Pietro convivono pacificamente tutte le altre religioni”. 

 

Condividi questo articolo