Quando il tuo mondo non corrisponde a quello della maggior parte delle persone, essere un’adolescente “normale” non è facile. Eletta è l’unica udente in una famiglia di sordi e ogni giorno mette in contatto la sua famiglia e il resto del paese. Tutto cambia quando, iscrivendosi al coro della scuola, scopre che la sua passione per la musica nasconde dietro anche un grande talento. Eletta ora è divisa tra il senso di responsabilità verso i suoi genitori e ciò che desidera davvero, supportata dalla sua insegnante Giuliana.
Nel momento in cui tutto sembrava deciso, ci si scontra con la vita vera. I genitori credono di non farcela senza la voce della propria figlia, che se ne vuole andare proprio mentre vogliono rivoluzionare la propria cittadina ascoltando, metaforicamente e concretamente i suoi bisogni. Nel tentativo di cambiare il mondo intorno a loro, i figli iniziano a sentirsi scontati, lasciati indietro, e quando questi mettono tutto in discussione l’equilibrio familiare rischia di rompersi.
Per quanto si possa provare a soffocarli, i desideri prima o poi prendono il sopravvento. Proprio come suggerisce il titolo, a volte non serve udire per saper ascoltare davvero. Chi tiene davvero a qualcuno impara ad ascoltare col cuore, non con le orecchie.






