Il Governo ha allungato la vita alla carta d’identità cartacea che rimarrà valida fino alla sua naturale scadenza, quella riportata sul documento, anche oltre il termine del 3 agosto 2026 come era stato stabilito in precedenza. Per gli italiani – e con grande sollievo degli uffici anagrafici soprattutto dei grandi Comuni -, non sarà necessaria alcuna corsa agli sportelli per sostituire la vecchia carta di identità cartacea. Il Consiglio dei Ministri ha infatti approvato un provvedimento che proroga l’efficacia del documento cartaceo, purché ancora in corso di validità, consentendone l’utilizzo fino alla naturale scadenza anche oltre il termine del 3 agosto 2026.
Come si legge nel comunicato diffuso al termine del Consiglio dei Ministri, “le carte d’identità cartacee non ancora scadute mantengono la propria validità fino alla naturale scadenza, anche oltre il termine del 3 agosto 2026, per determinate finalità e nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i soggetti che erogano pubblici servizi. Nelle more del rilascio della carta d’identità elettronica, i comuni potranno inoltre rilasciare un documento di identità provvisorio”. Decade quindi quanto disposto dalla circolare del Ministero dell’Interno del 3 febbraio 2025, che aveva indicato il 3 agosto 2026 come termine ultimo di utilizzo delle carte d’identità cartacee.
La decisione è stata adottata per evitare disagi ai cittadini e agli uffici anagrafici. Tre i fattori considerati di maggiore criticità, come la pressione sugli uffici comunali nel periodo estivo, con organico ridotto, il carico aggiuntivo di lavoro avrebbe creato forti rallentamenti a fronte di milioni di richieste; il numero elevato di documenti da rilasciare: si stima siano ancora circa 5 milioni le carte d’identità cartacee ancora in circolazione in Italia. Resta confermato che il rinnovo della carta d’identità può essere richiesto a decorrere dal 180° giorno precedente la scadenza. È sempre possibile richiedere immediatamente una nuova CIE in caso di smarrimento, furto, danneggiamento o distruzione del documento.






