Monterotondo Scalo, il Piano da 10 ml contro gli allagamenti: Vallagati, Semblera e Grillo per mettere in sicurezza la Salaria

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Non è il Tevere. Per anni lo si è creduto, ma le inondazioni che hanno paralizzato la via Salaria e la zona industriale di Monterotondo Scalo hanno un’altra origine: l’acqua che scende violenta dalle colline, in poche ore, e manda in tilt la rete di drenaggio. Per chiudere una ferita storica, il Comune di Monterotondo ha messo in campo un sistema integrato da circa 10 milioni di euro su tre bacini: Vallagati, Semblera e Grillo. Lo annuncia lo stesso Comune sui canali social istituzionali.

Sono tre cantieri strategici, complementari, che ridisegnano la sicurezza idraulica dello Scalo. L’obiettivo è creare vere e proprie “vie di sicurezza” per le acque bianche, raccoglierle a monte, convogliarle e smaltirle prima che raggiungano la parte bassa della città.

È il cuore del piano è il bacino Vallagati, ormai alle battute finali. “Stiamo intervenendo su una criticità che Monterotondo si porta dietro da decenni – spiegano dall’amministrazione -. Per troppo tempo si è pensato che gli allagamenti fossero legati alle piene del Tevere. Oggi sappiamo che il problema sono le precipitazioni estreme che saturano le reti esistenti. Con questo investimento diamo finalmente una risposta strutturale, non tampone, per rendere la città più sicura e resiliente per i prossimi decenni”. 

Nel dettaglio, a Vallagati è stato realizzato un manufatto scolmatore di piena e un maxi-collettore per le acque bianche collegato direttamente al Tevere. Un’opera che devia le portate di piena a monte della zona industriale, alleggerendo la pressione sul centro abitato. Gli effetti, fa sapere l’amministrazione, sono già evidenti nelle aree che in passato si allagavano con regolarità.

A completare il sistema, i due interventi su Semblera e Grillo, che potenziano la capacità di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche provenienti dai bacini collinari. Tre opere diverse per localizzazione e tecnica, ma con una finalità comune: aumentare la capacità di convogliamento durante gli eventi più intensi. “Non sono interventi isolati – sottolineano ancora dal Comune -. È una strategia integrata. Vallagati, Semblera e Grillo lavorano come un unico sistema. Riduciamo la pressione sullo Scalo agendo a monte, dove nasce il problema”. 

I lavori entrano ora nella fase più delicata e visibile. Per completare l’innesto dello scolmatore si stanno posando enormi collettori, da 2,50 metri per 1,50 metri, nell’area della rotatoria tra la via Salaria e via Leonardo da Vinci. In parallelo proseguono le lavorazioni sulla bretella verso la Traversa del Grillo. Da qui i disagi alla viabilità, che l’amministrazione non nasconde.

Cantieri complessi, che hanno dovuto affrontare anche imprevisti delicati, come la bonifica di un ordigno bellico rinvenuto durante gli scavi. Un’operazione conclusa in sicurezza che ha inevitabilmente allungato i tempi, ma che non ha fermato il cronoprogramma.

Ora la chiusura è vicina. I lavori sul sistema Vallagati si concluderanno entro circa un mese. Poi sarà la volta di Semblera e Grillo. Un tassello dopo l’altro, per archiviare gli allagamenti della Salaria.

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