Il rilancio della Sanità di prossimità fa un altro passo in avanti. Da oggi mercoledì 1° luglio, la ASL RM5 ha attivato 14 Case della Comunità e 2 Ospedali di Comunità, distribuiti tra i Monti Prenestini, la Valle dell’Aniene e l’area tiburtina. Un investimento che porta la firma del PNRR – Missione 6 Salute e che dà gambe al nuovo modello di assistenza territoriale previsto dal decreto ministeriale 77/2022. A darne comunicazione, i vertici dell’azienda sanitaria con una nota stampa.
Dove si trovano i nuovi presìdi
Le Case della Comunità aprono le porte a Carpineto Romano, Artena, Gorga, Valmontone, Guidonia Montecelio, Fonte Nuova, Cave, Genazzano, Palestrina, San Vito Romano, Arsoli, Bellegra, Castel Madama e Ciciliano. A Valmontone e Guidonia Montecelio raddoppiano anche con gli Ospedali di Comunità, strutture ponte tra l’assistenza domiciliare e il ricovero ospedaliero per chi ha bisogno di cure a bassa intensità. Non si parte da zero. Il tassello si incastra con le Case della Comunità già attive da mesi a Zagarolo, Palombara Sabina, Subiaco e Tivoli, e con l’Ospedale di Comunità di Zagarolo. La rete, promette la ASL, continuerà a infittirsi nelle prossime settimane con l’attivazione progressiva di nuovi servizi in tutte le sedi.
Cosa cambia per i cittadini
Le Case della Comunità sono pensate come “sportelli unici” della salute. In un solo luogo il cittadino troverà medici di famiglia e pediatri, specialisti ambulatoriali, infermieri di comunità, servizi di prevenzione, assistenza sociale e punti per sbrigare pratiche amministrative. L’idea è semplice: prendere in carico la persona a 360 gradi, evitando pellegrinaggi tra ambulatori e pronto soccorso per prestazioni che possono essere gestite sul territorio.
Gli Ospedali di Comunità, con i loro 15-20 posti letto, ospiteranno invece pazienti che non hanno bisogno dell’ospedale per acuti ma non possono ancora tornare a casa. Un filtro che alleggerisce i reparti e restituisce al cittadino un’assistenza più umana, vicino agli affetti.
La sfida: dalla carta ai servizi
La scommessa ora si gioca sui tempi di attivazione. I servizi partiranno in modo progressivo, sede per sede. La ASL invita a consultare la sezione “Strutture sanitarie” del proprio sito per conoscere in tempo reale orari, specialità disponibili e modalità di accesso. Dopo anni in cui la parola d’ordine era “accentrare”, il DM 77 ribalta il paradigma: la sanità torna nei paesi, nelle frazioni, nei quartieri. Quattordici Case e due Ospedali sono un segnale concreto. Ora la partita è farli vivere, con personale, tecnologie e, soprattutto, con la fiducia dei cittadini.







