Blindare la terza città del Lazio contro le fragilità di un territorio vasto e complesso, azzerando il rischio di qualsiasi vuoto operativo. La giunta comunale di Guidonia Montecelio guidata dal sindaco Mauro Lombardo ha approvato all’unanimità un atto di indirizzo che ridisegna il futuro della Protezione Civile locale, avviando il percorso per il convenzionamento di due diverse organizzazioni di volontariato (Odv).
Il provvedimento, deliberato il 23 ottobre 2026, è stato dichiarato immediatamente eseguibile. Una corsa contro il tempo necessaria per garantire la continuità dei servizi di presidio e soccorso in un comune che, per scelta strutturale, non dispone di un proprio corpo municipale di Protezione Civile. Fino ad oggi, infatti, la sicurezza dei cittadini è stata affidata a un’unica realtà associativa che operava in regime di prorogatio di un accordo sottoscritto nel lontano 2020.
Il bando e i criteri di selezione
La svolta decisa dall’amministrazione passa per una procedura comparativa a evidenza pubblica, guidata dal principio costituzionale di sussidiarietà e dalle norme del Terzo Settore. Non si tratterà di una semplice formalità: i criteri di valutazione per le associazioni del territorio saranno stringenti. Sotto la lente della commissione finiranno la classificazione nei registri regionali, la consistenza del parco mezzi, i dispositivi di protezione in dotazione e, soprattutto, il numero di volontari attivi abbinato alle loro specifiche abilitazioni tecniche.
Le due realtà che usciranno vincitrici dalla selezione firmeranno un contratto di tre anni, rinnovabile per altri tre, legandosi a doppio filo al destino del comune. Per ovvie ragioni di prontezza e reperibilità, data l’estensione di Guidonia, alle associazioni sarà imposto il vincolo di esclusività: non potranno stringere accordi simili con altri enti locali (fatti salvi, chiaramente, i richiami d’emergenza della Prefettura o della Sala Operativa della Regione Lazio).
Il piano economico e la logistica
Sul piatto l’amministrazione ha messo un’architettura finanziaria mirata: 25mila euro immediatamente stanziati per lo scorcio finale del 2026; 12mila euro annui già previsti per il triennio 2027-2029, con l’impegno politico di adeguarli fino a 25mila euro annui nel prossimo bilancio di previsione. La ripartizione delle risorse premierà il merito e la capacità operativa. Alla prima associazione classificata andrà fino al 60% dei fondi e l’uso esclusivo della sede logistica di viale Roma 145. A entrambe le sigle verranno comunque garantiti spazi protetti per il rimessaggio dei mezzi e la movimentazione dei materiali d’emergenza, oltre all’autorizzazione per i volontari a condurre i veicoli di proprietà comunale.
Presidio contro i rischi meteo e gli incendi
La necessità di potenziare la macchina dei soccorsi non è solo burocratica, ma risponde alle sfide ambientali di un territorio esposto a molteplici fragilità. Guidonia Montecelio deve fare i conti ciclicamente con il rischio idraulico e idrogeologico, con le criticità delle nevicate invernali e, soprattutto, con la piaga degli incendi boschivi di interfaccia che d’estate minacciano i centri abitati. La gestione dell’intero iter selettivo – dalla nomina della commissione fino alla firma dei contratti – è stata affidata al dirigente Comandante della Polizia Locale e della Protezione Civile Paolo Rossi.








