Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa congiunto di 48 Piazze – Una Nuova Storia, Alleanza Verdi – Sinistra, Movimento Cinque Stelle.
Il comunicato stampa
Dopo quanto successo e denunciato per ASA, in questi giorni l’Amministratore Unico di Tivoli Forma, società interamente partecipata dal Comune di Tivoli, ha negato al nostro consigliere comunale Damiano Leonardi, Presidente della Commissione Controllo e Garanzia, l’accesso a una parte della documentazione richiesta nell’esercizio delle sue funzioni istituzionali.
La richiesta riguarda alcuni atti relativi al conferimento di incarichi dirigenziali, alla mancata partecipazione della Direttrice Generale a una seduta della Commissione Controllo e Garanzia e alle interlocuzioni tra l’Amministratore Unico e l’organo di controllo della società.
La motivazione addotta è che si tratterebbe di atti interni, privi di rilevanza per l’attività del consigliere.
Una posizione che riteniamo profondamente sbagliata e che intendiamo contestare fino in fondo.
Ma non è soltanto una questione di documenti, è una questione di principio che riguarda il modo in cui viene amministrata la nostra città e sulla quale non intendiamo arretrare.
Le società partecipate non sono proprietà del Sindaco, degli amministratori che vengono nominati o delle maggioranze che governano temporaneamente la città, sono patrimonio pubblico, appartengono alla comunità.
E proprio per questo devono essere sottoposte a un controllo democratico effettivo.
Non può essere chi è chiamato a rendere conto del proprio operato a stabilire, sulla base di valutazioni generiche, quali informazioni siano utili a chi ha il compito istituzionale di controllarlo.
Il diritto di accesso dei consiglieri comunali non è un privilegio dell’opposizione: è una garanzia democratica che tutela tutti, anche chi oggi sostiene questa amministrazione e domani potrebbe trovarsi in minoranza.
Una buona amministrazione non teme il controllo, lo riconosce come parte essenziale del proprio funzionamento.
Per questo chiediamo al Sindaco Marco Innocenzi di intervenire e di chiarire quale sia l’indirizzo della sua amministrazione in materia di trasparenza e controllo delle società partecipate.
Vogliamo che sia affermato un principio valido per tutte le società pubbliche del Comune e per l’Amministrazione stessa: pieno rispetto delle prerogative consiliari, accessibilità della documentazione nei limiti previsti dalla legge, responsabilità degli amministratori e trasparenza nelle scelte.
Perché il patrimonio pubblico non si amministra nell’interesse di chi governa ma nell’interesse di chi è governato.
Su questo intendiamo condurre una battaglia politica e di principio. Non per difendere le prerogative di una parte, ma per difendere i diritti di tutti.
La trasparenza è un dovere.
48Piazze –
Una nuova Storia, Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento Cinque Stelle








