Un patto per la salute: Coldiretti e medici (insieme) portano i mercati contadini in 70 ospedali italiani

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Venerdì 10 luglio, ore 9.30. Al Policlinico Gemelli e all’Ospedale Isola Tiberina hanno aperto i primi banchi di frutta, verdura, olio e legumi. È l’inizio di “Campagna Amica per la Salute”, un progetto che porterà i mercati contadini in 70 ospedali italiani. L’iniziativa è promossa da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia. L’obiettivo è creare un patto diretto tra agricoltori e medici: mettere al centro delle abitudini di consumo i cibi che prevengono le malattie e contrastare quelli che aumentano i rischi.

Cosa c’è in gioco
Nel mirino ci sono i prodotti di cui non si conosce l’origine e quelli manipolati. Alcuni esempi citati: oli miscelati e venduti come extravergini, grano trattato in pre-raccolta con glifosate – pratica vietata in Italia ma consentita in Paesi extra-Ue – e soprattutto i cibi ultraformulati. Su questi ultimi, gli studi segnalano un legame con 32 effetti avversi che toccano salute gastrointestinale, metabolica, respiratoria e cardiovascolare, oltre all’obesità. Sotto accusa anche energy drink e prodotti ricchi di additivi chimici.

La dieta mediterranea in corsia
Nei mercati allestiti negli ospedali si troveranno solo prodotti freschi, locali, stagionali e tracciati. Olio extravergine e pesce azzurro per i grassi “buoni”, legumi per il colesterolo, noci e mandorle per le funzioni cognitive, cereali di qualità per energia stabile, agrumi e verdure per le difese immunitarie. “La salute si difende anche, e soprattutto, a tavola”, è il messaggio dei promotori. Un’alternativa concreta alla “dieta chimica” che, secondo le ricerche, incide su obesità, diabete di tipo 2, tumori, steatosi epatica e persino fertilità. Un banco di frutta e verdura di stagione si troverà, quindi, all’ingresso degli ospedali, dove pazienti, familiari e personale sanitario potranno acquistare direttamente prodotti freschi, tracciati e a km zero. È l’immagine più concreta di “Campagna Amica per la Salute”. Il progetto coinvolge oltre 70 strutture in tutta Italia. Pazienti, familiari e personale sanitario possono acquistare prodotti freschi, tracciati e a km zero direttamente dentro gli ospedali. L’idea di fondo: fare della dieta mediterranea uno strumento quotidiano di prevenzione.

L’evento di lancio
Dopo l’apertura dei mercati alle 9.30, alle 10.30 nell’Aula Brasca del Gemelli si è svolto un incontro con i vertici di Coldiretti, Fondazione Policlinico Gemelli e Fondazione Aletheia. Sono intervenuti il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, il presidente dell’ISS Rocco Bellantone, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Per l’occasione è stata allestita un’esposizione che ha messo a confronto i pericoli degli ultraformulati con i benefici della dieta mediterranea, sulla base degli ultimi studi scientifici. È stato inoltre presentato l’Instant Report Coldiretti-Censis “Mangiare bene per vivere meglio”, che analizza il rapporto tra italiani e junk food.

La rete degli ospedali
Oltre al Gemelli di Roma, aderiscono strutture di riferimento come il Niguarda di Milano, il Gaslini di Genova, il Sant’Orsola di Bologna, il Policlinico di Bari, il Civico di Palermo, il Mater Olbia, il Santobono Pausilipon di Napoli e il Regina Margherita di Torino. Iniziative parallele sono previste in tutte le regioni. L’operazione parte dagli ospedali anche per un motivo pratico: è lì che si curano le patologie legate a un’alimentazione scorretta, spesso presente anche nei menù di mense pubbliche e scuole.

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