Dubai e il nodo Hormuz, l’imprenditore italiano Daniele Pescara racconta i primi giorni di conflitto

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La guerra in Iran prosegue e il mondo ne paga duramente le conseguenze. Tra i Paesi più attenti alla situazione ci sono gli Emirati Arabi Uniti, in particolare la città di Dubai che è già stata colpita da attacchi esterni. Molti italiani vivono lì, la redazione di Dentro Magazine ha contattato l’imprenditore Daniele Pescara per capire le reali condizioni di vita e non solo. Daniele Pescara ha iniziato spiegando:
“Per i residenti di lungo corso a Dubai non è cambiato nulla. Gli uffici sono sempre stati aperti, tutto è rimasto operativo. Legittimamente le famiglie presenti qui da poco si sono spaventate, perciò le istituzioni hanno dovuto gestire questa dinamica. Non abbiamo mai visto nulla di particolarmente concreto, solo alcuni droni tra cui quello che si è abbattuto sul Consolato degli Stati Uniti. Dire comunque che non c’è pericolo sarebbe una falsità. Se si guarda alla cartina sappiamo chi c’è di fronte”.
Oltre ai cambiamenti nella vita quotidiana tengono banco anche i temi di natura economica. Il caso dello Stretto di Hormuz preoccupa l’Italia e tutta l’Europa. Daniele Pescara ha infatti sottolineato:
“In Europa arriverà presto questa situazione spiacevole. La chiusura dello Stretto di Hormuz fa lievitare il costo dei carburanti e del gas liquido e ciò impatterà sull’intero continente. L’Italia importa un quantitativo elevato di energia da questa zona, dove ci sono petrolio e gas liquido”.
L’imprenditore ha infine spiegato cosa accadrà in questi giorni a Dubai, che sicuramente subirà un inevitabile esodo, un sintomo già molto evidente il crollo del marcato immobiliare

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