Tutti gli interventi di trasformazione deliberati (o sul punto di essere deliberati) dall’amministrazione di Roma Capitale. Una vera rivoluzione nell’impiantistica sportiva, dalle periferie ai quartieri più centrali. Cominciamo con gli ultimi (in ordine di tempo) importanti progetti di riqualificazione e modernizzazione adottati dalla giunta di Roberto Gualtieri, che hanno riguardato lo stadio ‘Centrale’ del tennis al Foro Italico, l’impianto sportivo di piscine di Torre Spaccata e quello di via Casal Bianco in zona Settecamini, senza tralasciare le procedure autorizzative in corso per dotare Roma e Lazio di stadi di proprietà, rispettivamente a Pietralata e al Flaminio.
Il ‘Centrale’ del Foro Italico
Nella seduta del 28 marzo, la giunta ha approvato la proposta di delibera per la riqualificazione architettonica e funzionale dello stadio ‘Centrale’ del Foro Italico. Il provvedimento dà il via libera all’intervento di rigenerazione dell’impianto e sblocca un’opera strategica e dall’alto interesse pubblico. L’intervento prevede: l’aumento dei posti a sedere sino a 12.500; la realizzazione di quattro terrazze panoramiche sul Tevere e sul Parco; un diaframma vetrato che dialoga con il paesaggio circostante; l’installazione di una copertura di 6.500mq fissi e 1.700 mq mobili che trasformeranno l’impianto in una struttura polifunzionale attiva tutto l’anno. Il progetto di riqualificazione approvato pone particolare attenzione all’accessibilità: grazie a quattro nuovi ascensori panoramici e corpi scala metallici, i percorsi di accesso e deflusso saranno più rapidi, sicuri e totalmente accessibili a tutti i visitatori.
“Investire nella rigenerazione urbana significa contribuire allo sviluppo e al miglioramento della qualità della vita della città. Esprimiamo soddisfazione per l’approvazione in giunta della proposta di Sport e Salute relativa al nuovo Centrale del Foro Italico, che sarà oggetto di un intervento di riqualificazione finalizzato a renderlo più moderno e pienamente fruibile. Il progetto prevede una riqualificazione complessiva di rilievo, comprensiva di una copertura mobile, necessaria per garantire l’utilizzo dello Stadio durante tutto l’anno e per ampliare le possibilità di utilizzo anche per eventi diversi da quello per cui è conosciuto a livello mondiale. L’intervento consente di valorizzare un patrimonio urbano di grande importanza e di migliorare la qualità degli spazi a disposizione dei cittadini. E’ un progetto importante che contribuisce a rafforzare la funzione sportiva e pubblica di un quadrante strategico della città”, ha dichiarato il Sindaco Roberto Gualtieri.
Torre Spaccata e Settecamini: ok al recupero degli impianti sportivi
Sempre nella seduta del 28 marzo, la giunta ha approvato i progetti di fattibilità tecnico-economica per il recupero, rigenerazione e riqualificazione dell’impianto sportivo di Piscine di Torre Spaccata, sito in viale Bruno Pelizzi, e per quello di via di Casal Bianco in zona Settecamini. Nell’impianto di via di Casal bianco ci sarà l’unica piscina comunale del territorio e potranno essere praticate, anche a livello agonistico, le discipline sportive Calcetto, Tennis, Badmington-Pickleball, Beach Volley e Nuoto. Nell’impianto del VII municipio, la popolazione avrà il campo da calcetto nuovo e poi due campi da tennis e una struttura polivalente per il basket e la pallavolo. A questi si aggiungono cinque campi da padel, verranno rifatti gli spogliatoi e realizzata un’area destinata al parkour. L’obiettivo è dare il via allo sport tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027
Lo stadio della Lazio
Giovedì 27 marzo Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda, ha fatto il punto intervenendo in diretta a Radio Radio sulla procedura autorizzativa che “nei prossimi giorni dovrebbe portare alla convocazione della Conferenza dei servizi preliminare, organo deputato a valutare il dossier depositato dallaSocietà Sportiva Lazio Spa presso gli uffici di Roma Capitale”. Un progetto di riqualificazione e ampliamento, definito da Onorato “approfondito, importante ed accurato”. “Il progetto nei prossimi giorni andrà in CdS che sarà chiamata a dire se ha sostenibilità economica, se ha sostenibilità urbanistica, della mobilità e se il vincolo, per esempio, della sovrintendenza statale, quindi del governo, si può superare o meno”. In caso di via libera della Conferenza dei servizi preliminare, la palla passerebbe dunque alla giunta prima e all’Assemblea Capitolina poi, chiamate a deliberare sulla pubblica utilità dell’opera.
Lo stadio della Roma
Il progetto del nuovo stadio della Roma a Pietralata lo scorso 13 marzo ha superato l’approvazione del Progetto di fattibilità tecnica ed economica (PFTE) da parte dell’Assemblea Capitolina, puntando alla posa della prima pietra a inizio 2027. L’opera, da circa 60.000 posti e circa un miliardo di investimento, sarà ora valutata nella Conferenza dei servizi decisoria, organismo che dovrà approvare definitivamente il progetto esecutivo del nuovo impianto. Il progetto prevede, inoltre, la realizzazione di due aree grandi verdi integrate nel sistema urbano: il parco dello stadio e il parco centrale. Il parco dello stadio comprende l’impianto per 6,7 ettari, circa 50mila metri quadrati di aree verdi e spazi di connessione, oltre al podio con piazze e percorsi pedonali.






