Nel corso di una cerimonia istituzionale la Guardia di Finanza ha restituito alla Capitale il Forte Aurelia. Non solo un atto di conservazione e restauro, ma un dono alla cittadinanza nei giorni in cui si celebrano le radici di Roma. Il complesso, uno dei 15 forti del campo trincerato costruiti tra il 1877 e il 1891 per difendere la nuova Capitale d’Italia, è rinato dopo i lavori di recupero curati dal Corpo. Presenti alla cerimonia, oggi mercoledì 22 aprile, il comandante generale della Guardia di Finanza Andrea De Gennaro, il sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri, i ministri all’Economia e alla Cultura Giancarlo Giorgetti e Alessandro Giuli, il presidente del Consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma. “In questi anni si è deciso di continuare a credere e investire nel Forte Aurelia ed è stato avviato un piano di ristrutturazione e riqualificazione, che vede come primo risultato la consacrazione della sua rilevanza storica e paesaggistica”, ha detto il comandante generale De Gennaro aprendo la cerimonia di inaugurazione dopo la riqualificazione. Un lavoro che ha portato a un “nuovo capitolo della vita del Forte – ha spiegato De Gennaro – come polo culturale”.
Le parole di Gualtieri
“Avete fatto un regalo bellissimo alla città di Roma – ha detto Gualtieri -. Stiamo lavorando a recuperarne altri, come quello di Boccea e di Forte Bravetta, ma questo è il lavoro più spettacolare e più compiuto. Quando le risorse pubbliche sono destinate al patrimonio storico e culturale il bilancio dello Stato si arricchisce di identità e bellezza. Destinare risorse alla tutela dei beni artistici, culturali e architettonici è un dovere di chi amministra la cosa pubblica e ce lo dice la nostra Costituzione”.
I ministri Giorgetti e Giuli
“Non è una spesa superflua ma lungimirante”, ha detto Giancarlo Giorgetti intervenendo alla cerimonia. “Restituire il Forte Aurelia alla città di Roma non va visto solo come un investimento economico – ha proseguito – ma anche come modo per valorizzare il nostro patrimonio storico”. Per Alessandro Giuli, “l’inaugurazione di Forte Aurelia è un’occasione speciale. Lo definiamo un lavoro corale e un modello di cooperazione, perché il nostro patrimonio è in trasformazione costante e necessita di tutela e visione. Una visione che ne valorizzi l’utilizzo compatibile con le nuove necessità contemporanee riguardo la trasformazione dell’ambiente circostante e del clima”, ha osservato il ministro ricordando “l’indispensabile figura di Giovanni Spadolini. A lui – ha concluso – si deve l’avvio dell’opera di riqualificazione dei forti romani”.






