Una firma non è soltanto un tratto di penna, è una voce. A Monterotondo quelle voci sono diventate una marea. Oltre 8.300 cittadini hanno, infatti, sottoscritto la petizione per fermare il controverso progetto del parcheggio interrato di Piazza della Libertà. Una mobilitazione popolare imponente, nata mesi nei mesi scorsi dall’indignazione spontanea della comunità, e culminata in proteste visive molto partecipate, come il grande flash mob in cui centinaia di persone si sono strette la mano attorno ai platani della piazza (che dovrebbero essere espiantati) per formare un enorme cuore umano.
Al centro della contesa c’è il destino del cuore verde e identitario della città. Il piano di riqualificazione difeso dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco del Pd Riccardo Varone, prevede infatti l’abbattimento di 24 alberi maturi ad alto fusto, tra cui due esemplari considerati veri e propri monumenti storici e intergenerazionali. Per il comitato dei cittadini e per i residenti che continuano ad affollare i banchetti informativi, non si tratta di un ammodernamento, ma della distruzione programmata di un patrimonio ambientale e sociale irripetibile.
I dubbi della comunità non si fermano all’impatto ecologico. Sotto la lente d’ingrandimento è finita anche la sostenibilità economica dell’opera e la sua reale utilità pubblica. Il progetto, i cui costi complessivi sono lievitati rispetto alle stime iniziali, poggia su un accordo di concessione della durata di ben 21 anni a una società privata: la AJ Mobilità. In cambio della costruzione della struttura sotterranea, la gestione della sosta su tutto il territorio comunale verrebbe pesantemente rimodulata. Circa 1.500 stalli diventerebbero a pagamento, estendendo le strisce blu anche a zone storicamente esenti come l’area dello Scalo e la Stazione ferroviaria. Un rincaro diffuso che, secondo i manifestanti, finirà per gravare direttamente sulle tasche delle famiglie e dei pendolari di oggi e di domani.
Mentre il dissenso cresce di giorno in giorno, la giunta comunale si trova davanti a un bivio democratico e amministrativo. I cittadini chiedono a gran voce di cancellare definitivamente il parcheggio interrato e di ripensare il recupero di Piazza della Libertà nel pieno rispetto della sua storia e della salute pubblica. In un momento in cui le forze politiche locali discutono apertamente la costruzione di un’alternativa di governo per la città, il messaggio della piazza risuona come un monito perentorio: non si può amministrare ignorando la volontà manifesta e documentata della propria collettività.








